14 Maggio 2005

Sos bimbi, ricreazione in libertà vigilata

Sos bimbi, ricreazione in libertà vigilata

Dopo la denuncia delle sfide di wrestling. A ruba magliette e gadget

PERUGIA ? La scuola non si trasformerà in un ring e i ragazzi non potranno emulare i loro eroi del wrestling. Dopo l?allarme lanciato da alcune maestre della scuola ?Bruno Ciari? di Perugia, i direttori scolastici e gli insegnanti assicurano maggiore impegno nel controllo dei momenti di tempo libero degli alunni e a mettere in atto un?opera di dialogo e confronto con i ragazzi per mediare in modo critico l?esempio derivante da questa nuova moda televisiva.
«Il tempo dedicato all?intervallo dalle attività didattiche è molto ridotto, 15-20 minuti al massimo ? afferma Mario Vermigli, direttore del V circolo didattico di Perugia ? e in questo spazio gli insegnanti organizzano momenti di gioco guidato. Al momento non abbiamo segnalazioni di episodi di tal sorta. Nessun allarme o denuncia, comunque ho già dato disposizione per verificare con ogni singolo docente la situazione e, inoltre, rafforzeremo la vigilanza e la prevenzione».
Ma se la scuola può fare prevenzione nei confronti dei ragazzi, resta la questione della sensibilizzazione dei genitori sul fenomeno dell?emulazione, in molti casi sottovalutata. «Episodi di lotta tra bambini non sono mai emersi, certo la preoccupazione di atteggiamenti imitativi da parte dei ragazzi non è da escludere ? ricorda Rossano Caldari, direttore didattico del III circolo ? Anzi devo dire che la notizia dei casi riportati dai giornali mi colgono di sorpresa. Ho comunque chiesto informazioni ai responsabili degli istituti del circolo; intanto penseremo a rafforzare la prevenzione. Però bisogna riflettere sull?influenza che i media, in particolare la televisione, esercitano sui bambini».
La scuola, quindi, impegnata anche ad un uso critico dello strumento televisivo. «I bambini sono infarciti di tv e l?età li porta ad essere facilmente impressionabili; la pressione che subiscono da parte dei media è innegabile ? afferma Renzo Zuccherini, direttore del IV circolo didattico ? come è preoccupante il senso di impotenza degli insegnanti nel lavorare su modelli positivi, quando poi ne passano altri di senso opposto».
Oltre le preoccupazioni sul rischio di emulazione delle evoluzioni dei lottatori (preparate con lunghe ore di palestra), derivante dalle suggestioni televisive, l?associazione di consumatori Codacons, ha puntato l?indice sulla crescente richiesta di magliette, figurine e poster degli eroi del ring che tanto pesa sulle tasche dei genitori. È sempre più facile, infatti, incontrare qualche ragazzo che indossa la maglietta del suo eroe. E basta chiedere le figurine del wrestling a qualche edicolante per scoprire che si esauriscono in un attimo; stessa cosa anche per magliette, carte da gioco e altri gadget.

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