28 Settembre 2013

Sos bilancio, scontro in Giunta appello al governo: “Servono 817 milioni”

Sos bilancio, scontro in Giunta appello al governo: “Servono 817 milioni”

 

 

Il dramma dei conti in rosso del Campidoglio esplode in serata. La lunga riunione di giunta, dalle quattro del pomeriggio, diventa ad oltranza, con il sindaco e gli assessori asserragliati dentro e un vertice con i capigruppo della maggioranza che slitta a notte fonda. E viene anche annullata la conferenza stampa annunciata. Dentro la Sala delle Bandiere è scontro aperto. Da una parte Marino e molti della sua squadra e dall’ altra la responsabile del Bilancio Daniela Morgante e altri, che parlano a lungo della possibilità di aumentare le tasse. “Io non sarò mai il sindaco delle tasse”, tuona il primo cittadino. Che poi annuncia “un’ operazione verità” entro 24-48 ore per mettere al corrente l’ opinione pubblica dello stato dei conti e della gravità della situazione “ereditata dalla precedente amministrazione”. Anche perché la possibilità che il governo accolga l’ appello a ripianare tutti gli 817 milioni di euro, buco lasciato dalla giunta Alemanno, è davvero lontana. Tutto è ora appeso a un filo. E il problema deve essere risolto prima del 30 novembre, giorno in cui il Comune, in mancanza dell’ approvazione del bilancio 2013, potrebbe essere commissariato. Ecco i numeri. Il Campidoglio punta ad un intervento del governo a cui ha chiesto di caricare sulla gestione commissariale del 2008, che gestisce il debito, almeno 700 milioni. Ma si pensa che al massimo ne saranno presi in carico 400. E per il resto non rimangono che le tasse. Le misure che potrebbero essere prese riguardano 120 milioni che verrebbero all’ aumento dallo 0,5 allo 0,6 dell’ Imu sulla prima casa, che sarebbe virtuale, perché la tassa è stata abolita, ma farebbe incassare al Campidoglio come rimborsi dello Stato 120 milioni, a meno che il governo non si opponga anche a questo. Ancora. Altri 45 milioni arriverebbero dall’ aumento dell’ addizionale Irpef da 0,9 all’ 1,2%. Mentre 15 milioni verrebbero dall’ aumento della tassa di soggiorno negli hotel a quattro e cinque stelle da 5 a 10 euro. Poi ci sarebbero 145 milioni destinati dalla Regione al Trasporto pubblico locale. E a questo punto si supererebbero i 400 milioni. A cui si potrebbero aggiungere tagli alle spese, in particolare delle municipalizzate, un aumento dello 0,30% della Tares e la misura del federalismo fiscale dei municipi, che diventerebbero finanziariamente autonomi incassando il ricavato delle multe, delle concessioni del suolo pubblico e di altre tasse. In questo modo si potrebbe chiudere il consuntivo del 2013. Ma tutto è nelle mani del governo. E il vicesindaco Nieri si appella al premier Letta: “Chiediamo l’ intervento del governo, perché la situazione di Roma è complessa, abbiamo ereditato un quadro pesantissimo. Stiamo parlando non solo di un’ importante città, ma della Capitale d’ Italia. Per quanto ci riguarda vorremmo riuscire a definire il bilancio senza toccare la leva fiscale, è questo lo sforzo che stiamo facendo”. Un attacco viene dal Codacons: “Siamo fortemente critici in merito all’ ipotesi di innalzare l’ Irpef. Riducano gli sprechi dell’ amministrazione, tagliando le spese non indispensabili”.

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