14 Aprile 2001

SOS ASSICURAZIONI

SOS ASSICURAZIONI


Rc auto, allo studio sgravi fiscali sulle polizze

ROMA ? Mentre i consumatori sono in rivolta contro il metodo seguito per la pubblicazione dei rincari Rc auto («I dati sono insufficienti, e non si possono fare confronti», sostengono le associazioni dei consumatori), qualcosa si muove per fronteggiare l?emergenza: tra le varie misure allo studio, la defiscalizzazione degli aumenti. Il sottosegretario all?Industria, Cesare De Piccoli, ha focalizzato tre problemi urgenti e ha invitato Ania (l?associazione delle assicurazioni) e l?Isvap (l?istituto di vigilanza) a trovare insieme una soluzione. Risposta: «Si può fare».
I tre fronti aperti riguardano a) i neopatentati; b) i motocicli da 50 cc.; c) l?emergenza Campania. Tre fronti sui quali le tariffe hanno raggiunto livelli da incubo. «Ho proposto un tavolo di concertazione ad Ania e Isvap – dice De Piccoli – per capire se possiamo ?aggredire“ questi problemi: mi è stato risposto che se ne può parlare. La settimana prossima ci incontreremo. Il governo potrebbe rinunciare alla parte che compete allo Stato sugli aumenti delle tariffe, le assicurazioni dovrebbero anche loro ?cedere“ qualcosa per venire incontro agli automobilisti. Sarebbe anche loro interesse: se non si trovasse una soluzione potrebbe ?montare“ nuovamente la spinta verso un nuovo blocco delle tariffe. E in Campania, regione ad alta sinistrosità dove gli automobilisti onesti pagano per tutti, perché non creare un consorzio di imprese che offra polizze speciali agli automobilisti più indisciplinati?».

In attesa del ?tavolo“ della settimana prossima, i consumatori attaccano il metodo seguito per la pubblicazione dei rincari Rc auto. I dati, sostengono, riguardano solo maschi con vettura da 1.300 cc, più un diciottenne sul motorino e gli autotrasportatori: «Se si registrano quegli aumenti assurdi ? dice Vittorio Marinelli del Codacons ? chissà cosa accade per i profili non resi noti». C`è il rischio, dice Marinelli, che «le compagnie si siano attrezzate per aumentare ancora altre tariffe, sapendo che erano obbligate a pubblicare solo quei nove profili.
Secondo noi ?tramano“ qualcosa ai danni di motociclisti e donne». Il Codacons chiederà spiegazioni al ministro Letta «nell?incontro del 23 aprile».

Secondo l`Adusbef, «i dati provincia per provincia sono difficili da confrontare, e lasciano fuori la maggioranza degli utenti: ormai le auto sono per lo più oltre i 1.300 cc, i motorini li guidano soprattutto i minorenni e le moto sono 3 milioni, per non parlare delle donne, escluse dai profili». Per l?Adusbef «i dati sono anche sbagliati: non sappiamo se accade apposta, visto che l`Isvap va a braccetto con le compagnie».
L`Adusbef chiede «lo scioglimento dell`Isvap e l`istituzione di un`Authority che vigili sulle tariffe come per gas ed elettricità».
L`Adiconsum rileva che «la pubblicazione dei prezzi ha fatto saltare per aria le compagnie: mezza Italia è in cerca di una nuova polizza». E propone l?istituzione di «un sito Internet pubblico, gestito dal ministero dell`Industria, dall`Isvap o, se ci autorizzano, dalla Consulta dei consumatori, dove inserire i propri dati personali e ottenere il confronto automatico».

Protesta per l?assenza delle guidatrici dai nove profili anche Marina Piazza, presidente della Commissione nazionale Pari opportunità della presidenza del consiglio: «È uno scandalo ? afferma Piazza, che attacca il metodo di pubblicazione dei prezzi provincia per provincia «? Le donne guidano meglio: dalle statistiche risulta che hanno meno incidenti».

Anche i motociclisti sono sul piede di guerra: «Visto che dai rincari non se ne esce, pensiamo allo spostamento della Rc auto e moto dal mezzo alla persona – propone Riccardo Forte, presidente del Coordinamento Motociclisti – Una polizza personale, come la targa personalizzata, seguirebbe il conducente, chiunque esso sia, da un mezzo all`altro».

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