Sos agricoltura: “Prezzi in caduta”
– MILANO – L’ OBIETTIVO è fare a Natale un regalo agli automobilisti: il freno al caro-tariffe della Rc auto che sono tornate di nuovo a crescere. Per raggiungere questo traguardo, superando le criticità del settore (valutazione del danno personale, risarcimento diretto dei sinistri, meccanismo del bonus-malus) il presidente dell’ Isvap, Giancarlo Giannini, ha chiamato a rapporto ieri i vertici delle otto principali compagnie attive nella Rc Auto. La riunione, nella sede dell’ Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, ha visto presenti l’ ad di Generali Perissinotto, il dg di Allianz Bradshaw, l’ ad di Fondiaria-Sai Marchionni, quello di Ugf Cimbri, il dg di Reale Mutua Lana, l’ ad di Cattolica Mazzucchelli, quello di Axa Rossi e per Groupama Christophe Buso. Tutti guidati dal presidente dell’ Ania, Fabio Cerchiai. Al tavolo aperto con le compagnie, definito «utile e proficuo» dai partecipanti, farà seguito prima delle vacanze un analogo incontro con le associazioni dei consumatori che lamentano però di non essere state convocate subito. Il Codacons giudica addirittura «tardivo» l’ intervento dell’ Isvap «che poco e niente potrà fare per aiutare gli assicurati italiani che in 15 anni hanno subito rincari Rc Auto del 175%». PROPRIO per ridurre i prezzi, secondo l’ Authority è ora di passare ai fatti e indicare un pacchetto di misure serie in grado di riportare il settore alla «normalità». Quello di ieri, comunque, è stato solo il primo passo di un percorso che dovrebbe permettere all’ Isvap di presentare entro Natale una sorta di ‘ libro bianco’ sulla Rc Auto a Governo e Parlamento. E suggerire quindi le misure in grado di raffreddare le tariffe. Tra i punti deboli del settore affrontati nel faccia a faccia tra Isvap e compagnie e su cui c’ è convergenza nel ritenerli critici, c’ è quello dell’ elevata incidenza dei danni fisici in occasione dei sinistri (circa il 75% del valore liquidato) e del trattamento generoso che viene fatto delle microlesioni. ALTRO ARGOMENTO caldo è la ridefinizione del sistema obbligatorio del risarcimento diretto, anche alla luce delle sentenze (a partire dalla Corte Costituzionale) che ne hanno progressivamente complicato l’ utilizzo. Terzo problema affrontato quello del meccanismo del bonus-malus che, hanno rilevato le compagnie, è stato snaturato con la possibilità, introdotta dai decreti Bersani, di uniformare la classe di merito all’ interno dello stesso nucleo familiare verso quella più vantaggiosa. Nel corso dell’ incontro, i big delle polizze hanno sottolineato inoltre la piaga delle frodi che ha contribuito a far lievitare i costi delle tariffe negli ultimi anni. RISPETTO a queste criticità, Giannini ha chiesto alle compagnie di formulare delle ipotesi di intervento entro settembre. Le proposte saranno poi analizzate nel corso di successivi incontri e quindi presentate in chiave propositiva al Governo con l’ obiettivo di giungere all’ approvazione di nuove misure entro fine anno e al tanto asupicato contenimento dei premi.
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