1 Aprile 2020

Sos affitti. L’ unica soluzione è l’ accordo tra le parti con la sospensione dei canoni

Vorrei segnalare che si è fatto un bel passo nel concedere la sospensione del pagamento dei mutui, ma c’ è una minoranza di persone in Italia, credo un 20% fra cui rientro anche io, che pagano l’ affitto. Perché per questa fascia non è prevista la sospensione del pagamento? Io non ho possibilità di chiederlo a chi di competenza, ma voi avete sicuramente gli agganci giusti per segnalare questa cosa e domandarne conto al governo (peraltro la questione è stata già segnalata anche dal Codacons, ma non trovo risposte ufficiali in Rete). Michele Gatto Gentile Gatto, purtroppo non abbiamo nessun aggancio giusto se non fare da cassa di risonanza di questa enorme difficoltà che coinvolge milioni di italiani accodandoci all’ appello già lanciato dalle organizzazioni che tutelano gli inquilini. È, infatti, già scattato l’ allarme affitti per lavoratori e studenti fuori sede, che a causa della chiusura delle attività commerciali, artigianali e industriali e della sospensione delle attività didattiche delle università, vorrebbero correre ai ripari. Il Cura Italia non ha però previsto nessuna sospensione del pagamento mensile: gli affitti sono contratti tra privati. È stato solo riconosciuto un beneficio ai commercianti che hanno in locazione un immobile che rientrano nella categoria catastale C/1. Ma l’ affitto devono comunque pagarlo. Potranno poi recuperarlo al 60% con un credito di imposta accordato. Il Sunia, il sindacato degli inquilini, si è già fatto sentire chiedendo a “Stato, Regioni e Comuni di mettere in campo misure specifiche e mirate per agevolazioni e detrazioni fiscali e un adeguamento normativo dell’ attuale disciplina degli affitti, per incentivare accordi e rinegoziazioni”. Intanto quello che il Sunia consiglia è di avviare un contatto con l’ altra parte per negoziare e verificare insieme le condizioni per una risoluzione anticipata del contratto, oppure per un mantenimento del contratto con una sospensione a termine del canone o di parte di questo. Se ci sono particolari difficoltà di reddito e per assicurare maggiori certezze ai proprietari, la rinegoziazione può anche riguardare l’ adozione di un affitto ridotto oppure il passaggio dal contratto libero a quello concordato, transitorio o per studenti, che potrebbe assicurare prospettive di maggiori certezze anche nella futura situazione di crisi economica. Sul fronte dei mutui, invece, è possibile la sospensione delle rate ma solo perché lo stop riguarda la quota di interesse che viene rimborsata da un fondo statale alle banche, ma solo per il 50%: il resto rimane a carico del titolare del finanziamento. Patrizia De Rubertis.

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