Sorrisi dietro al bancone un premio alla gentilezza
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fonte:
- Messaggero Veneto
il
riconoscimento di codacons alla cortesia dei dipendenti pubblici e
privati oltre 20 mila utenti hanno partecipato al sondaggio.
di Rosalba Tello Segnala scorrettezze e irregolarità, raccoglie lamentele dei cittadini, fa reclami. Ma stavolta il Codacons, bando alle proteste (spesso eclatanti), ha deciso invece di premiare i dipendenti di enti pubblici e attività private che si comportano con cortesia nei confronti di utenti e clienti. Persone quotidianamente a contatto con il pubblico, in ospedale o al supermercato, che sfoderano un sorriso a tutti, e che meritano quindi un riconoscimento «perché in tempi di crisi, anche di valori – ha commentato l’ assessore Venanzi ieri alle premiazioni, nella Loggia del Lionello -, è bene far sapere che vi sono aziende che invece puntano a valorizzare e a trattenere i loro dipendenti». Come accade a Raffaella Bulfoni, la cassiera più gentile, da ben 21 anni alle dipendenze della Despar. Nel supermercato di via Leonardo Da Vinci dispensa sorrisi e cortesia, «perché sono serena nel mio ambiente di lavoro, e quindi trasmetto nel punto vendita il mio stato d’ animo, sempre seguendo vecchio adagio secondo il quale il cliente ha sempre ragione». A lei e ad altri cinque dipendenti (una è titolare) l’ associazione dei consumatori, rappresentata dal presidente regionale Vitto Claut e da Pierluigi Chiarla, ha donato 50 euro con la collaborazione della Banca di Udine (filiale di viale Europa Unita). A raccogliere i “voti” dei cittadini sono stati i volontari del Codacons, che per un paio di mesi hanno monitorato negozi, uffici ed enti intervistando gli avventori e gli utenti all’ ingresso, in forma anonima, per un totale di circa 20mila contatti. A staccarsi di decine di punti percentuali sono stati Teresa Blasi di Tropea, in accettazione al Cup dell’ ospedale di Udine, quindi Anna Zamparo dell’ Enoteca Masè a Udine, Omar Pizzoni del Mc Donald’ s di Tavagnacco, Erika Casco del panificio Paoluzzi di Udine, Tiziana Cortello, titolare dell’ omonima pasticceria a Udine. «Partendo dal presupposto che chi viene in ospedale non lo fa per divertirsi – racconta Teresa, trapiantata a Udine da qualche anno -, il nostro lavoro va sempre fatto con pazienza e comprensione. Purtroppo non tutti gli addetti al rapporto col pubblico riescono a capirlo, ma devo dire che le mie colleghe sono tutte gentili». Lo stesso non può dirsi degli sportelli Inps, riporta il Codacons Fvg («non salutano, c’ è tensione»), che invece promuove – con riserva – il Comune di Udine: «Sono tutti gentili, ma rileviamo un sovraccarico di lavoro negli uffici servizi sociali e non sempre otteniamo le risposte attese». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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