25 Marzo 2005

Sorprese d?oro nelle uova artigianali

Sorprese d?oro nelle uova artigianali

Stesso prezzo per cioccolato fondente o al latte. Agnelli nostrani a 13 euro al kg.

IL conto alla rovescia per la degustazione del ricco menù della festa pasquale segna meno due. Lo confermano i dati di un`eloquente indagine condotta da Codacons e Listaconsumatori per testare il grado di soddisfazione dei consumatori sabini in relazione ai prezzi, ma anche riguardo alla qualità dei prodotti pasquali e alle sorprese contenute nelle uova di cioccolato. Nonostante i commercianti sostengano il contrario, infatti, il 75% dei reatini si lamenta per l`aumento dei costi di colombe e uova e 42 persone su 100 sono insoddisfatte della qualità dei beni di consumo alimentare acquistati. Nel capoluogo sabino i prezzi delle uova di cioccolato artigianali, che sono commercializzate soltanto presso le pasticcerie che le producono, oscillano tra i 40 ed i 60 euro al chilogrammo. «Il cioccolato – spiegano al bar-pasticceria “Napoleone“ – viene modellato su specifici stampi a forma di mezzo guscio d`uovo, dopo essere stato temperato, cioè fuso lentamente e con gradualità a una temperatura che, secondo il tipo di cioccolato, oscilla tra i 26 ed i 31 gradi. In questo modo non si alterano le caratteristiche di sapore, «lucentezza» e «croccantezza» del cioccolato, anche dopo il successivo «reindurimento». Una volta preparati, i mezzi gusci di cioccolato vengono uniti a due a due. Le uova di cioccolato così ottenute vengono poi confezionate, avvolte in un foglio di alluminio colorato o in carta trasparente». Quasi nullo è lo scarto tra il costo delle uova al cioccolato fondente e quello delle uova al cioccolato al latte. Lo confermano dalla pasticceria-gelateria Martinelli di via Pertini che sta lavorando molto in questi ultimi giorni. E le sorprese? La maggior parte di quanti scelgono di acquistare uova non industriali fanno inserire soprattutto oggetti di oreficeria ma anche occhiali. Tolto questo caso, rimangono uova con all`interno portachiavi, peluches e addirittura sorprese in argento. Lasciano invece un po? a desiderare gli oggettini che si trovano dentro le uova in vendita presso i supermercati. Il 53% dei reatini si è detto deluso delle sorprese contenute nelle uova ricevute o regalate e già aperte. Ma sulla tavola, la domenica di Pasqua piatto irrinunciabile della tradizione è l?agnello. Tra i macellai reatini qualcuno si lamenta e qualcun`altro si accontenta di come stanno andando le vendite. In tutti i casi il taglio più richiesto è quello delle costolette. «Oltre alle braciole con l`osso – hanno detto dalla macellerie Nobili di via Cipriani – stiamo vendendo il cosciotto e la sella o carrè, ossia la schiena con le costole. Stiamo sui 10 euro al chilo mentre l`anno scorso il prezzo non andava al di sotto delle vecchie 24mila lire». «Va molto bene la vendita abbinata coscio lungo e spalla lunga – ha dichiarato Enzo Ciogli da porta Romana – molto richiesta è anche la coratella». Altrove il costo al chilo sale anche fino ai 13 euro e si tratta sempre di animali nostrani provenienti non solo dal Lazio ma anche da Toscana e Puglia. Altrove ancora, vale a dire nei supermercati, i prezzi scendono addirittura ai 7 euro. Di qui le lamentele del macellaio Carlo Chiani di viale dei Flavi secondo il quale le richieste non vanno così bene come dovrebbero.

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