18 Marzo 2008

Sorprese di Pasqua: il gasolio caro come la benzina

Sorprese di Pasqua: il gasolio caro come la benzina
A fine settimana il decreto che sterilizza le accise
I consumatori: liberalizzare la distribuzione

A MENO due centesimi dalla parità tra prezzo del gasolio e prezzo della benzina verde, ecco l`ultimo allarme pre-pasquale nelle stime del Codacons: quelli che andranno in vacanza spostandosi lungo la Penisola con l`auto spenderanno in media 48 euro in più di carburante, se hanno un motore diesel, e 24 euro in più se la vettura va a benzina. Il calcolo viene fatto dai consumatori sulla base degli attuali listini di carburanti, stimando una media di quattro pieni a famiglia per l`intera durata della vacanza. “La situazione ormai è grave – commenta Carlo Rienzi, presidente del Codacons – Anche quest`anno si conferma il trend che vede i prezzi dei carburanti impazzire pochi giorni prima dell`esodo pasquale. Ma adesso la situazione è particolarmente grave perchè fa seguito ad una serie di rincari dei carburanti. “L`insostenibilità di tale situazione – secondo Rienzi – spingerà una famiglia su cinque a rinunciare agli spostamenti in automobile durante le vacanze, in favore di altri mezzi di trasporto come treni e aerei“. Un po` di conti: domenica scorsa il gasolio ha fatto registrare un nuovo record portandosi vicino alla soglia di 1,38 euro al litro. Mentre la verde è invece a 1,399 euro al litro, un livello che porta a soli 2,1 centesimi il divario di tra i due carburanti. Tutto questo quando il ministero dello Sviluppo economico fa sapere che il famoso decreto “sterilizza accise“ – quello firmato lo scorso 7 marzo dal ministro Bersani e dal vice all`Economia Vincenzo Visco per combattere il caro-benzina – entrerà in vigore prima di Pasqua. Mercoledì o al massimo giovedì il testo dovrebbe essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Contemporaneamente la Corte dei Conti ha dato ieri il proprio via libera al decreto, che consentirà una riduzione della componente fiscale del prezzo di benzina e gasolio pari a 2 centesimi di euro al litro. Sicuramente un “provvedimento positivo“, fa sapere Federconsumatori che però aggiunge che “visti i recenti rincari, questa operazione risulta ancora del tutto insufficiente“. L`associazione chiede “interventi strutturali“, poichè calcola che “con benzina e gasolio a 1,41 euro e 1,38 euro al litro, la spesa per i carburanti ammonterà, rispetto al 2007, a 240 euro in più l`anno“. Per questo bisognerebbe liberalizzare il sistema della distribuzione, consentendo a ogni benzinaio di “comprare direttamente dal mercato almeno il 50% dei carburanti che eroga e non, come oggi, vincolando completamente l`erogazione alla compagnia di bandiera di appartenenza“. Un sistema che, sempre secondo Federconsumatori, permetterebbe “un abbattimento dei prezzi dei carburanti di almeno 6-7 centesimi al litro“. Non solo, l`associazione stila un proprio programma di interventi che permetterebbe di risparmiare 17-18 centesimi al litro, pari a 204 euro annui. Misure che vanno dal “favorire l`apertura di distributori di carburante negli ipermercati“ al “razionalizzare la rete di distribuzione, per eliminare le concentrazioni di distributori“. Fino a dotare “tutti i punti di rifornimento del sistema self-service e modernizzare i distributori, passando gradualmente da vendite solo oil a vendite oil-non-oil“.

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