23 Aprile 2011

Sorpresa: a Pasqua nuovo salasso

Sorpresa: a Pasqua nuovo salasso
 

La tregua sembra reggere: come aveva annunciato qualche giorno fa la Figisc-Confcommercio (federazione dei gestori delle pompe di benzina) anche ieri, secondo il monitoraggio di "Staffetta Quotidiana", le compagnie hanno deciso di lasciare invariati i prezzi raccomandati. Ma si tratta di una consolazione effimera vista l’ analisi compiuta dalle associazioni dei consumatori: il Codacons indica che rispetto al venerdì di Pasqua dello scorso anno un litro di verde costa oggi il 12,7% in più, mentre per il gasolio si spende il 21% in più. Dato pressoché confermato dall’ ultima rilevazione Istat sul mese di marzo che parla di un +12,7% per la benzina e un +18,5% per il gasolio. In soldoni, la media dei prezzi della benzina praticati va dall’ 1,585 euro al litro di Eni ed Esso all’ 1,589 di Shell (no-logo a 1,504), mentre per il diesel si passa dall’ 1,495 euro di Esso e Shell all’ 1,499 di Tamoil (le no-logo a 1,411). Nonostante ciò gli italiani amano la comodità della macchina: l’ Aci informa che il 73% di chi ha deciso di partire per il ponte pasquale usarà le quattroruote. Ed è su questo dato, al di là delle legittime proteste dei consumatori, che fanno leva petrolieri e governo: i primi guadagnano con l’ aumento del prezzo, il secondo fa cassa grazie al combinato disposto di accise+Iva. E se qualcuno proponesse lo sciopero del rifornimento di benzina? Ci ha provato il sito internet Kulone.com (non è uno scherzo, esiste davvero) che ha proclamato una giornata di protesta nazionale il 6 maggio prossimo a partire dalle 6,30 del mattino: ad oggi solo 17 le visite al sito e nessun commento all’ iniziativa.

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