17 Febbraio 2019

Sorical, il Codacons in Procura

chiesto il sequestro di tutti gli atti relativi alle recenti assunzioni e al ruolo del privato
di MASSIMO CLAUS DIVENTA sempre più rovente il dibattito sulla Sori cal. Ad accendere la miccia la notizia di alcune assunzioni che la società sta effettuando in questi giorni. Il commissario liquidatore, Luigi Incarnato, ha precisato che si tratta di una categoria particolare di lavoratori, i conduttori (quelli che sovrintendono al funzionamento della rete) che da anni lavoravano per ditte esterne, che la società ha deciso di internalizzare ottenendo così un risparmio sui costi. Il Codacons però ha depositato una richiesta urgente presso la Procura della Repubblica di Catanzaro, per sollecitare il sequestro della documentazione relativa alle assunzioni effettuate. «Tanto perché, nonostante la messa in liquidazione, So.Ri.Cal. SpA – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Coda cons – ha proceduto a nuove assunzioni, mediante procedure caratterizzate dall’ asso luta discrezionalità e, ovviamente, senza alcun concorso». L’ urgenza – viene illustrato in una nota del Codacons sta nel fatto che sia il Commissario Liquidatore che il Direttore generale della presidenza della Regione Calabria hanno annunciato l’ im minente uscita da So.Ri.Cal SpA del soggetto privato. In questo modo i soggetti as sunti con un semplice colloquio, si ritroveranno ad essere dipendenti pubblici, senza aver partecipato ad alcun concorso. «Ma la vicenda più grave è rappresentata dalla circostanza che ilCommissario liquidatore ha evidenziato un “default dietro l’ angolo” e che “servono 1,5 miliardi di euro”. In Calabria si sono affidati gli acquedotti regionali a So.Ri.Cal. con l’ impegno del privato a rilasciare una “garanzia fidejussoria” per 400 miliardi di vecchie lire nonché a realizzare, nei primi quattro anni, investimenti per oltre 190 miliardi di lire. Ed allora – prosegue Di Lieto – non solo di quei 400 miliardi di lire che dovevano servire per gli investimenti sugli acquedotti, si sono perse le tracce, “mai ritrovati” come affermò l’ allora sostituto Luigi de Magistris, ma anche gli investimenti previsti (190 miliardi) a carico del privato non risultano essere stati effettuati. Ci risulta che la Regione ha autorizzato prosegue Di Lieto – anticipazioni a SoRiCal. Per cui il privato, che oggi ci si accinge a liquidare, invece di portare risorse, è stato finanziato dalla Regione. Abbiamo chiesto alla Procura di impedire un’ operazione che rischia di far “scappare” il socio privato con il 46,50 % degli oltre 150 milioni di euro che SoRiCal ha fatturato ai comuni Calabresi». «Abbiamo condiviso la posizione dal Presidente pro tempore dell’ Autorità Idrica Calabrese Sergio Abramo, che in maniera chiara e diretta ha sostenuto che il modo di affrontare questa materia ha rappresentato in maniera inequivocabile, il fallimento e illimite della politica calabrese, trasversalmente parlando, e riferito a tutti gli schieramenti partitici senza distinzione di colori». E’ quanto sostiene invece Pompeo Greco Segretario Generale FEMCA Cisle il segretario generale Antonio Russo. «Il percorso futuro ineludibile è quello emerso nella conferenza e che come Cisl e Femca Cisl ribadiamo e confermiamo. Non si puo’ pre scindere per il futuro del servizio idrico dalle competenze e professionalità presenti in Sorical, e dai circa 1200 dipendenti che già adesso a vario titolo operano nel settore. Per tali ragioni sosteniamo che la stessa dovrà diventare, dopo la sua pubblicizzazione con la chiusura del rapporto con il socio privato, il Soggetto unico gestore in Calabria. Sarà questo un percorso non semplice che dovrà essere affrontato anche attraverso l’ utilizzo di risorse e di fondi europei per rimettere in sesto le fatiscenti reti idriche esistenti».

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