11 Maggio 2013

Sono vittima di una pretesa paradossale da parte della “Sai8

Sono vittima di una pretesa paradossale da parte della “Sai8

 

Sono vittima di una pretesa paradossale da parte della “Sai8 S. p. A. “, concessionaria del servizio idrico per la provincia di Siracusa. In marzo mi è stata recapitata una bolletta, indirizzata a me residente a Catania, ma intestata ad uno (per me) sconosciuto, titolare di una utenza idrica nel Comune di Lentini. Ho contattato il numero verde della predetta Società, e su consiglio dell’ operatore ho inviato una e-mail ed un fax con cui segnalavo che l’ utente intestatario della bolletta mi era del tutto estraneo e sconosciuto, e chiedevo che non mi fossero più indirizzate comunicazioni a lui dirette. Per tutta risposta in data 7 maggio corr. ricevo una lettera con cui si informa di aver provveduto a modificare i dati sulla residenza del debitore, ma mi viene richiesto il pagamento della fattura. Preciso che non ho mai avuto disponibilità di immobili, a nessun titolo nel comune di Lentini, nè mai sottoscritto contratti di fornitura idrica relativi allo stesso Comune. I tentativi di parlare con un responsabile si sono infranti contro il diniego della centralinista: “I responsabili non possono mettersi a parlare con gli utenti… “!. Ciò malgrado la carta dei servizi della Società preveda l’ obbligo di rispondere entro 30 giorni ai reclami scritti, indicando il nome del responsabile della pratica ed il suo numero telefonico, ma tanto si sa, siamo trattati come sudditi e non cittadini, non solo da buona parte della pubblica amministrazione, ma persino dalle società concessionarie di pubblici servizi. Risultato: altra e-mail ed altro fax, nella speranza che finalmente capiscano e non pretendano che io paghi i conti di uno sconosciuto. Diversamente, se la “Sai8” persistesse nella pretesa di far pagar le bollette a un non-utente, chiederò l’ assistenza del Codacons e di un legale. Maria Brancato

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