6 Gennaio 2013

Sono saldi «allargati»: sconti su salumi, detersivi e farmaci

Sono saldi «allargati»: sconti su salumi, detersivi e farmaci
 

ROMA – Poiché guardare le vetrine è ancora esentasse, ecco che gli italiani hanno risposto dovunque con un certo entusiasmo al richiamo del primo giorno di saldi. Gran folla nelle vie dello shopping in tutte le grandi città, qualche capannello davanti alle boutique d’ alta moda, ma in sostanza molto passeggio e poche buste sottobraccio. Con quel che resta delle tredicesime c’ era poco da fare gli splendidi, ecco perché a essere presi d’ assalto sono stati soprattutto gli outlet, dove lo sconto è al quadrato. Quello di Barberino del Mugello ha felicemente contato 25 mila clienti (+50% rispetto a un anno fa), un’ invasione con code anche di 5 chilometri all’ uscita dell’ A1. Non che i negozianti siano scontenti, forse perché temevano il peggio. A Roma, specie in centro, la Confcommercio esulta per un 5% di affari in più. «L’ inizio è incoraggiante», dice il presidente Giuseppe Roscioli. A Milano ci sarebbe stato addirittura un incremento dell’ 8% con scontrino medio di 150 euro. «Speriamo che continui così», si augura Renato Borghi, presidente di Federmodaitaliamilano che ha fornito il dato. E c’ è chi i saldi se li è costruiti su misura, del 100%: la coppia di ladri russi che ha sgraffignato quattro cinture di coccodrillo da Salvatore Ferragamo a via Montenapoleone, 3.200 euro di eleganza a costo zero. Ormai tutti i commercianti, pur di fare cassa, allargano il concetto di saldo. E vanno in offerta anche salumi e formaggi, detersivi, persino i farmaci generici da banco, smerciati con il 30% di sconto. E la gente non si è fatta pregare. A Torino grande affluenza nei negozi, specie nei centri commerciali, code alle casse e parcheggi al completo. Idem a Trieste e a Bologna, complice una giornata di sole. Viavai di gente anche nelle vie raffinate dello shopping a Firenze, partenza più fiacca a Bari. Il Codacons invece non si fida delle apparenze e conferma le previsioni fosche. «Le nostre rilevazioni nelle fasce orarie 10-12 e 15-18 hanno evidenziato una riduzione degli acquisti del 10% rispetto al primo giorno di saldi dello scorso anno». Il consumatore è cauto, non ha fretta di comprare, gira e confronta i prezzi. Secondo l’ associazione di Carlo Rienzi «il bilancio delle vendite alla fine si attesterà sul -15% e la spesa non supererà una media di 224 euro a famiglia». Ancora più catastrofica la valutazione dei Adusbef e Federconsumatori che parlano di «un vero e proprio tracollo». Secondo i loro calcoli solo il 36% delle famiglie italiane approfitterà delle occasioni, contro il 44 del 2012, mentre la spesa media sarà di 219 euro a famiglia, contro i 223 di un anno fa. La cifra complessiva dei saldi scenderà dunque da 2,4 a 1,9 miliardi di euro, con una riduzione totale del 18,8%. Lo conferma Giovanna Marchese Bellaroto, responsabile di Cna commercio capitolina: «Chi compra sono solo russi e giapponesi, i romani si sono messi in fila soltanto davanti alle catene di franchising a basso costo». G. Ca. RIPRODUZIONE RISERVATA.

 

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