13 Febbraio 2016

«Sono qui per cantare»

«Sono qui per cantare»
miele è tornata in scena come ospite, ma niente gara

Niente gara per Miele. La cantautrice siciliana delle Nuove Proposte, rimasta fuori dalla finale di Sanremo dopo la ripetizione del voto in sala stampa, è salita ieri sera sul palco dell’ Ariston per aprire la serata con la sua Mentre ti parlo semplicemente in qualità di ospite. La direzione di Raiuno e la direzione artistica del festival hanno respinto la sua richiesta di riammissione, perché fare spazio al quinto concorrente in deroga al regolamento, che prevede l’ ultima sfida a quattro, avrebbe messo in discussione la validità del secondo voto (favorevole a Francesco Gabbani), ritenuto regolare a tutti gli effetti. «Quando si partecipa a una gara ci sono regole che vanno rispettate», ha spiegato in mattinata Car lo Conti, che pure giovedì sera, nei momenti frenetici del ribaltamento del verdetto, aveva subito invitato Miele a partecipare alla serata e a interpretare il suo brano. «Sono venuta qui per cantare, al di là della competizione: ringrazio Conti per la sua umanità e accetto l’ invito», è stata la risposta di Miele, 26 anni, di Caltanissetta, già prima tra i Giovani su iTunes per gli album venduti. Pace fatta, dunque, e nessuna vertenza in vista nei confronti dell’ organizzazione del festival e di Raiuno: e il direttore Giancarlo Leone twitta prontamente la foto del cd Occhi avuto in regalo dall’ ar tista. La Rai chiude così il caso scoppiato giovedì sera in sala stampa, legato a un’ anomalia tecnica che ha impedito alla maggior parte dei cronisti accreditati di esprimere correttamente la loro preferenze. «Non era stato raccolto il voto di oltre l’ 80 per cento dei giornalisti», ha spiegato Leone. «A fronte di una media di 125 voti, su 144 accreditati, nel caso del guasto tecnico i voti registrati sono stati 25. Un numero esiguo e non sufficientemente rappresentativo». Di qui la necessità di ripetere la votazione. Si sgonfia, intanto, anche il giallo sui motivi del black out: dopo le prime verifiche della polizia postale sulla possibilità che sia stato dovuto a interferenze elettromagnetiche, si fa strada l’ ipotesi che si sia trattato di un calo di tensione. Chi resta sul piede di guerra, comunque, è il Codacons, che ha inviato un esposto all’ Agcom sul caso perchè verifichi «eventuali violazioni dei regolamenti e delle norme vigenti» e chiede alla Rai di «restituire agli utenti i soldi spesi per il televoto relativo alle giovani pro poste che si sono esibite giovedì».

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