`Sono quelli che arrivano alle compagnie dell’ aeroporto di Sant’ Egidio `Una famiglia è rimasta bloccata in Giappone
-
fonte:
- Il Messaggero
ma anche all’ estero non va meglio: 5 ore per volare da atene a roma
segue dalla prima Altre disavventure dai bagagli, con circa 6 valige sparite ogni mille passeggeri, con storie anche di rimborsi e ritrovamenti insperati. Tutto questo mentre almeno 500 passeggeri che transitano dall’ aeroporto di Perugia che ogni estate avrebbero diritto ad essere rimborsati per disagi subiti. Sul tavolo del Codacons Umbria sono finite una serie di pratiche che sintetizzano il campionario dei disagi estivi, specie per chi ha viaggiato all’ estero. Una coppia in vacanza in Grecia a luglio, il giorno della ripartenza da Atene si è recata a fare il check-in di un volo Ryan Air in partenza alle 13,30 per Roma-Fiumicino, scoprendo in aeroporto che era stato cancellato. «Una volta avvisati racconta Carla Falcinelli, presidente del Codacons Umbria le quattro persone sono state accompagnate in albergo per dare loro modo di aspettare la partenza in condizioni non disagevoli. Salvo poi essere svegliati nel cuore della notte (alle tre) per essere riportati in aeroporto, in quanto la compagnia aveva trovato loro un volo sostitutivo». Una volta nello scalo, tuttavia, la famiglia ha scoperto che sarebbero stati imbarcati su un volo per Londra da dove poi i quattro passeggeri sarebbero stati fatti salire su un aereo per la capitale. «Il risultato è stato che per un volo cancellato aggiunge Carla Falcinelli la famiglia è rimasta bloccata un giorno ad Atene e per arrivare a Fiumicino ci ha impiegato oltre 5 ore». Un disagio del quale l’ ufficio legale dell’ associazione ha reso conto alla compagnia irlandese. Solo per la cancellazione, ai sensi del regolamento Ce 241/2004, spetterebbero 250 euro di rimborso per ogni passeggero imbarcato nel volo oggetto di controversia. Per cancellazioni, overbooking o ritardi, si calcola che ogni anno in Italia siano oltre 500mila i passeggeri eleggibili, ovvero che avrebbero diritto al rimborso previsto dalle norme europee (dai 250 a 600 euro a passeggero a seconda della lunghezza della tratta). Air Help, una delle start up che si occupa di seguire le pratiche di rimborso dei passeggeri traditi, calcola che solo per l’ aeroporto di Perugia, ogni estate siano circa 500 gli utenti che avrebbero diritto al rimborso. Ma in pochi riescono, per resistenze da parte delle compagnie, prime tra tutte Ryan Air che, ad esempio, non ha riconosciuto il risarcimento per il volo Catania-Perugia del 12 settembre, cancellato improvvisamente. Ha invece rischiato di restare al verde in Giappone la famiglia di tre persone che al suo arrivo in albergo si è vista rifiutare la postepay, ricaricata per far fronte a una vacanza di due settimane e per non portarsi troppo contante dietro. «Fidandosi del circuito Visa electron si spiega dal Codacons Umbria hanno ricaricato circa 5mila euro ma né in albergo, né in altri esercizi commerciali sono riusciti a fare pagamenti elettronici. La carta inizialmente è stata provata a Tokyo, Kyoto e Narita ma in nessun negozio o ristorante è stato possibile usarla». La famiglia è riuscita a pagare l’ albergo e tutto il resto solo grazie a una carta di credito estera (sempre circuito Visa) in possesso della figlia che vive e lavora in un paese europeo. «Abbiamo inoltrato un reclamo alle Poste per conto dell’ utente spiega Carla Falcinelli anche perché nelle condizioni di utilizzo e nella carta dei servizi il funzionamento è garantito anche nei paesi extra europei». Reclamo che dopo due mesi giace ancora a Firenze. «Aspettiamo qualche giorno, dopodiché faremo causa per il disagio e la brutta figura subiti dagli utenti». Altra epopea, i bagagli persi, con una signora che dopo averne denunciato lo smarrimento, ha chiesto e ricevuto un rimborso di circa 600 euro dalla compagnia. Salvo, dopo varie settimane, vedersi ricomparire la valigia coi vestiti di pregio dentro. Fabio Nucci.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VIAGGI & TURISMO
-
Tags: passeggeri, vacanze
