“Sono povero”, Califano vuole la Bacchelli
«Il 15 luglio di quest’ anno mi sono rotto tre vertebre. L’ incidente ha fatto venir meno la mia unica consistente fonte di reddito, le serate. E mi ha messo in ginocchio». A parlare è Franco Califano, 72 anni, che al Corriere della Sera, dice: «Non so bene come funzioni la Siae, so soltanto che prendo circa diecimila euro a semestre. Non ce la faccio, oltretutto vivo in affitto. E in questo momento non sono più autosufficiente. Alcuni amici – dice Franco Califano – come il mio medico curante e il senatore Domenico Gramazio del Pdl hanno preso a cuore il mio caso e mi hanno spiegato che esiste una legge, la cosiddetta legge Bacchelli, che prevede un sussidio mensile vitalizio per persone che abbiano dato lustro alla cultura italiana. Mi sembra di avere tutti i requisiti per beneficiarne». Il senatore Gramazio conferma: «presenterò al ministro Bondi la richiesta di applicare a Califano la legge Bacchelli». E mentre il Codacons contesta fortemente l’ idea con una lettera aperta sul blog del presidente www.carlorienzi.it – «Se pensiamo che in Italia il 71,9% delle pensioni non supera i mille euro mensili e che un pensionato su due vive con meno di 500 euro al mese, direi che Califano non se la passa certo male» – l’ avvocato del cantante Marco Mastracci precisa che la difficoltà di Califano sarebbe momentanea: «Franco Califano non è in uno stato di difficoltà economiche tali da rientrare nella legge Bacchelli. E’ solo depresso. A Natale riprenderà a lavorare. E’ questione di poco e tornerà a guadagnare. Ne sono certo».
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