2 Gennaio 2015

Sono più salate anche le multe ma i rincari non sono da incubo

Sono più salate anche le multe ma i rincari non sono da incubo

No n sarà una vera e propria stangata, ma è l’ ennesima brutta notizia per gli automobilisti. Il ministero dell’ Interno ha aggiornato al rialzo gli importi delle sanzioni previste dal codice della strada. Le spese per i trasgressori, salvo poche eccezioni, rincareranno dell’ 8 per cento. Qualche esempio? Lasciare l’ auto in sosta sulle strisce pedonali costerà al proprietario 85 euro invece di 84. Un euro in più anche per chi attraversa con il rosso, da 162 a 163, e per chi non indossa la cintura di sicurezza: 81 invece di 80. Cifre che ovviamente non possono far altro che salire man mano che cresce la gravità delle infrazioni. Il calcolo I nuovi importi delle sanzioni amministrative dovevano entrare in vigore dal 10 gennaio. Invece sono stati anticipati alla mezzanotte di mercoledì. Ultimo regalo di fine 2014 tutt’ altro che gradito. Come sono calcolati gli aggiornamenti? Forse è proprio questo il dettaglio a scatenare i maggiori malumori. Da un punto di vista matematico è piuttosto semplice. Ogni due anni vengono determinati guardando l’ indice di variazione percentuale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. In questo caso si è tenuto conto del periodo che va dal 1 dicembre 2012 al 30 novembre 2014, calcolato dall’ Istituto Nazionale di Statistica. Da qui l’ 8 per cento. Tradotto: se aumentano alimentari e beni di prima necessità, lo faranno per forza di cose anche le multe. Che non possono che ricadere su quella categoria che il Codacons definisce come la più tartassata d’ Italia. «Gli automobilisti sono i più colpiti dall’ ultima ondata di aumenti e rincari» conferma il presidente, Carlo Rienzi. Già al netto delle sanzioni, i numeri parlano chiaro. «Nel 2014 i costi per il mantenimento di un’ automobile hanno raggiunto i 4500 euro annui ad autovettura». Cifra che comprende pedaggi, carburante, manutenzione, assicurazione e bollo. «E’ un dato allarmante – continua Rienzi – per ché così i costi raggiungono il 25 per cento del reddito di una famiglia media». Il tutto senza contare il ripristino del bollo anche per i veicoli storici. Quelli compresi tra i 20 e i 29 anni saranno equiparati ai modelli freschi di immatricolazione. Cosa non cambia R estano tagliate fuori dagli aumenti solo una manciata di sanzioni. E sono quelle che riguardano le patenti di guida, per automobili come per i mezzi agricoli. Per tessere scadute oppure non valide sul territorio italiano, l’ esborso sarà lo stesso dello scorso anno. Come sono stati confermati anche per il 2015 gli aumenti legati alle violazioni notturne, tutti i giorni dalle 22 fino alle 7 del mattino. E questa volta, meglio ricordarselo, le percentuali salgono a più 30 per cento. Non rimane che consolarsi con le riduzioni previste per chi si affretta a saldare il conto richiesto nel verbale. Come lo scorso anno, chi paga entro 5 giorni dalla notifica risparmierà un terzo della sanzione prevista dal codice della strada.
federico genta

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