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15 Marzo 2017

Sono otto milioni i clienti di maghi e veggenti Ogni giorno le «prestazioni» superano le 160mila

Sono otto milioni i clienti di maghi e veggenti Ogni giorno le «prestazioni» superano le 160mila

CLAUDIA OSMETTI Pseudo maghi, medium e sedute spiritiche. In Italia sono circa 8 milioni le persone che si rivolgono, più o meno regolarmente, a fattucchiere e veggenti a pagamento. Stando una stima del Codacons il mercato dell’ occulto, nel nostro Paese, vale la bellezza di 8 miliardi di euro all’ anno, e le organizzazioni interessate quasi non si contano. Ci ha provato addirittura il Viminale: nel 1998 erano 76 i “movimenti religiosi” in questione, gli affiliati ben 78.500. Ma in quasi trent’ anni il dato è lievitato. Complice la crisi economica, sono molti gli italiani che hanno cercato conforto nella sfera di cristallo, si stima ora la presenza di oltre 500 gruppi, calcolando un rialzo di santoni e guru del 500%. Gli operatori dell’ occulto stanno per la maggior parte al Nord (il 42%), mentre al Centro e al Sud faticano un po’. Nella sola Lombardia, nel 2013 erano attivi qualcosa come 2.800 linee telefoniche dedicate allo spiritismo che hanno servito 200mila clienti, per un volume d’ affari di quasi 80 milioni. Alcuni studi di settore hanno calcolato che le prestazioni dei veggenti tricolori oscillano tra le 160mila e le 300mila al giorno, e che quattro italiani su dieci credono alle previsioni di chiaroveggenti e affini al punto di essere disposti a spendere anche mille euro per una “consulenza”. Ecco allora che il caso di Torino diventa la «spia di un problema serio e diffuso». Parola di Massimo Introvigne, direttore del Cesnur, il Centro studi sulle nuove religioni, da anni alle prese con questi fenomeni. «Benché non manchino eccezioni rappresentate da personaggi romantici in buona fede, la grande maggioranza dei maghi a pagamento conosce l’ esoterismo solo per sentito dire», commenta l’ esperto. Bisogna però stare attenti e non fare confusione: non tutti i maghi vengono per nuocere. Lo spiritismo è una dottrina filosofica francese nata nel 1857 che si basa sull’ assioma che parlare con i defunti è possibile, basta chiedere la mediazione di una persona particolare. Non si può però mettere «sullo stesso piano i micro-imprenditori dell’ occulto che non hanno una vera dottrina e le cosiddette “sette”, cioè i nuovi movimenti religiosi o esoterici che hanno un credo preciso», chiosa Introvigne. «Certamente anche alcuni di questi movimenti commettono reati, ma la grande maggioranza è innocua. Le statistiche dimostrano che il vero problema è costituito dal mondo opaco dei maghi a pagamento». riproduzione riservata Qui a sinistra, una sorta di “invocazione” che veniva fatta recitare ai partecipanti al rito dal “santone” arrestato con due complici.

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