24 Ottobre 2018

Sono oltre tremila i ricorsi contro le multe nella Ztl

Cristian Rigo Sono già più di 3 mila i ricorsi presentati al Prefetto per le multe rilevate dalle telecamere all’ interno della Zona a traffico limitato. E il numero è destinato a crescere ancora. Considerati i tempi di notifica (la polizia locale ha 90 giorni di tempo dal giorno dell’ infrazione) e le scadenze (gli automobilisti sanzionati possono presentare ricorso entro 60 giorni), in linea teorica almeno fino al 31 dicembre ci potrebbero essere altri automobilisti che chiederanno l’ annullamento delle multe.Il controllo elettronico ai varchi della Ztl è infatti rimasto in funzione dal 4 aprile al 31 luglio quando la nuova amministrazione ha deciso di sospenderlo anche per bloccare la pioggia di multe, oltre 35 mila, che si è poi abbattuta sugli automobilisti udinesi. Molti dei quali si sono poi rivolti direttamente alla polizia locale o alle associazioni dei consumatori per contestare le sanzioni. Soprattutto nella fase iniziale il sistema di controllo elettronico non è stato gestito al meglio. «Ci sono stati dei casi palesi di malfunzionamento del sistema di monitoraggio degli ingressi – sostiene l’ avvocato Barbara Puschiasis di Consumatori attivi – . Persone autorizzate sono state comunque multate forse perché la targa del mezzo non era stata inserita nel sistema correttamente. Altri hanno chiamato più volte il numero indicato per ottenere un pass temporaneo ma non hanno ricevuto risposta».Per questo motivo le associazioni dei consumatori (Consumatori Attivi e Codacons) e le categorie economiche (Confcommercio e Confartigianato) hanno chiesto e ottenuto la convocazione di un tavolo tecnico per individuare una possibile soluzione che ancora non c’ è. In attesa del parere dell’ Avvocatura di Stato quindi il numero dei ricorsi continua ad aumentare. «Solo noi insieme a Codacons, Confcommercio e Confartigianato abbiamo presentato più di 3 mila ricorsi e il numero aumenterà perché non tutte le multe sono state notificate – continua Puschiasis -. Bisogna tenere in considerazione anche i tempi di consegna delle Poste (in alcuni casi è passato un mese) per cui per avere un quadro completo dovremo aspettare l’ inizio del prossimo anno». Il tavolo tecnico ha individuato cinque macro categorie tra quelle che hanno qualche possibilità di vedersi condonata la sanzione: i residenti con i vecchi permessi temporanei (a più di qualcuno è stata annullata la contravvenzione in autotutela); i commercianti e artigiani che, non avendo ricevuto risposte dal Comando per la richiesta dei pass, sono entrati comunque nella Ztl; coloro i quali avevano il lasciapassare solo per uno o due dei tre varchi; i clienti della farmacia; chi è entrato nella Ztl pochi minuti prima dell’ orario di inizio dei pass (in questo caso ci sono diverse sentenze favorevoli agli utenti della strada per il principio del “margine di tolleranza”).«Ma io spero che l’ avvocatura tenga conto anche della segnaletica mancante in alcune zone che – conclude la referente di Cittadinanza attiva – potrebbe portare all’ annullamento di migliaia di multe, fermo restando il fatto che ci sono situazioni particolari che devono essere risolte come quella di un fattorino che doveva consegnare pizze ed è stato multato pur avendo fatto regolare richiesta di autorizzazione». — BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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