9 Gennaio 2019

Sono iniziati i saldi «Si deve garantire più discrezionalità»

Dopo una “falsa partenza” dovuta alla straordinaria nevicata della scorsa settimana i saldi invernali entrano a regime anche a Enna. Vendite con ribassi medi, nel capoluogo per questa prima fase compresi tra il 30 e il 40%. Dal black friday di novembre, ricorrente anche nell’ Ennese, le promozioni commerciali non sono mancate. Il nostro quotidiano «La Sicilia» ne ha parlato con la presidente comunale di Confcommercio Fabiola Lo Presti: «Dal punto di vista legislativo siamo rimasti fermi, mentre il mondo del commercio è completamente cambiato e subisce condizionamenti che arrivano da più fronti, come ad esempio quello delle vendite online. Sarebbe giusto lasciare alla discrezionalità del commerciante le promozioni garantendo una flessibilità maggiore dal punto di visto legislativo o una vera e propria liberalizzazione».Sulla data di inizio sconti per questa stagione invernale, immediatamente successiva agli acquisti per le feste natalizie, ovvero il 2 gennaio, la rappresentante di Confcommercio osserva «i commercianti aspettano ancora i saldi come opportunità per risollevarsi da una situazione economica già critica per il settore, ma con molta probabilità i tempi sono sbagliati. Bisognerebbe aprire un serio tavolo di discussione alla Regione su questo tema, perché sembra che non ci sia un vero ascolto di ciò che viene registrato e poi espresso dalle associazioni di categoria. I saldi dovrebbero essere realmente di fine stagione e non rischiare di comprimere le vendite».Pienamente positivo il giudizio sul natale ennese «Enna durante queste feste è stata bellissima da vivere. Amministrazione comunale e commercianti hanno lavorato bene investendo, ognuno per la sua parte realizzando una cornice che ha funzionato. Quello che ci vorrebbe è uno sforzo in più da parte degli ennesi. Tornare ad apprezzare le proposte dei negozi della propria città dando così loro una chance in più per sopravvivere». Per le stime di Codacons i saldi però potrebbero non essere risolutivi. Per il segretario nazionale dell’ associazione dei consumatori, Francesco Tanasi sarebbe prevista «una flessione del 9% su anno con una spesa media a famiglia di 145 euro. Effetti negativi che verrebbero dalla data di inizio dei saldi troppo vicina al termine delle feste natalizie e perché i consumatori hanno modificato profondamente le proprie abitudini, spostando gli acquisti verso l’ e-commerce». Tiziana Tavella.

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