Sono in arrivo accertamenti sui dati catastali per la Tia
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fonte:
- Il Messaggero
TASSE Stanno arrivando a molti civitavecchiesi richieste di accertamento per la Tia: mirano a verificare la superficie dell’ immobile per cui si paga la tassa sui rifiuti. Queste verifiche, annunciate a novembre del 2013, sono attività normale della pubblica amministrazione. Sono parecchi però i cittadini che si sono presentati al Codacons in via Buonarroti 138 per sapere se le richieste erano connesse alle Tia straordinarie. Non è così. L’ associazione dei consumatori da un lato rassicura gli utenti, dall’ altro si stupisce che «prima sono state emesse tariffazioni straordinarie, e solo poi si è verificato se le vecchie fatture erano giuste». «Non insistiamo perché speriamo che sia un modo superato di gestione della cosa pubblica – continuano dal Codacons -. Vedremo infatti come gestirà il sindaco Cozzolino la tassazione ma, al momento, consigliamo di controllare sull’ atto di acquisto, richiedendo apposita visura al catasto se i metri quadri accertati corrispondono a quelli reali e quindi se c’ è stato l’ errore nella dichiarazione. In tal caso l’ accertamento è regolare ma si può chiedere a Poste Tributi una rateizzazione. Se invece i metri quadri sull’ Atto coincidono con quelli dichiarati, l’ accertamento è contestabile e possono venire allo Sportello con copia dell’ atto di acquisto (o della visura) e dell’ accertamento per essere assistiti nella contestazione». Il Codacons (associazione che vive coi fondi propri) ricorda che per informazioni e sostegno nella lettura degli atti lo sportello è a disposizione gratuita, mentre per l’ assistenza nell’ eventuale contestazione, problema del singolo e non collettivo, va pagata la tessera da 10 euro annuali e un piccolo contributo per le spese della pratica. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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