Sono conduttore da oltre venti anni una
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fonte:
- Il Resto del Carlino
Sono conduttore da oltre venti anni una unità abitativa di proprietà di un ente pubblico. Da un anno circa detto ente ha deciso di vendere tutti gli appartamenti dell`immobile dove vivo. Godendo di un diritto di prelazione, l`anno scorso ho aderito all`offerta di acquisto ed ho versato caparra con firmatoria. L`ente pubblico, tuttavia, non mi ha ancora trasferito l`immobi le con la motivazione che fra noi vi è contenzioso in atto. Vorrei sapere se la motivazione della pubblica ammini strazione è legittima o se posso agire giudizialmente per ottenere soddisfa zione della pretesa.
Il proprietario di un immobile concesso in locazione, in caso di vendita del bene, ha l`obbligo di notificare un`offerta di acquisto al conduttore, in quanto quest`ultimo gode di un diritto di prelazione. Nel caso di specie, la vendita dell`immobile di proprietà di proprietà della Pubblica Amministrazione è disciplinata dal L.n. 410/01, nonchè della L. n.662/1996, le quali riconoscono il diritto di prelazione ai conduttori nell`acquisto. La condizione posta a carico del conduttore, al fine del corretto esercizio del diritto di prelazione, è quella di essere in regola con il pagamento dei canoni di locazione al momento della presentazione della domanda di acqui sto. Orbene, il conduttore che soddisfi tale condizione e aderisca all`offerta di acquisto nei termini e nei modi stabiliti dalla legge (comunica zione a mezzo di lettera raccomandata A.R. e pagamento della caparra confirmatoria) matura il diritto di stipula re il contratto. Assolutamente illegittimo, dunque, nel suo caso è da ritenere il rifiuto opposto dalla P.A. di concludere il contratto (trattenendo tra l`altro, indebitamente la caparra confirmatoria) adducendo, quale moti vazione, l`esistenza di un contenzioso in atto tra le parti. Al fine di tutelare il proprio diritto, può esperire azione giudiziale ex art.2932 c.c. Tale norma riconosce la possibilità di ottenere una sentenza che produca gli stessi effetti del contratto mancato, nonostante l`inerzia e la volontà con traria dell`altra parte.
Sono rimasto vittima di un`asserita vincita di una “favolosa“ vacanza premio del tutto gratuita: ho seguito le istruzioni che mi sono state date, pa gato una certa somma, firmato numerose cambiali ad una finanziaria. Tutto si è svolto secondo le modalità (o il rito) descritte in alcune approfondite e coraggiose inchieste giornalistiche. Chiedo, anzitutto, come sia possibile che simili truffe, perfezionate o tentate, si protraggano da molti mesi e forse da anni senza che chi di dovere abbia avuto la possibilità, o la volontà, di intervenire tempestivamente con tutta l`energia del caso. Chiedo poi se è vero che i raggirati non ab biano possibilità alcuna di correre ai ripari.
Senza entrare nel merito dello spinoso e ampio problema della giustizia nel nostro Paese, possiamo solo assicurarle che il Codacons, ha promosso da tempo la presentazione di documentati esposti-denuncia, scritti e verbali, alla Procura, ai Carabinieri e alla Po lizia di Stato; chiedendo una volta persino l`intervento immediato per “flagranza di reato“. Può darsi che ora che la vicenda si è estesa a macchia d`olio (è di questi giorni la no tizia di una quarantina di arresti a Padova) ci si metta di buona lena per la tutela di ignari cittadini caduti nelle grinfie di individui senza scrupoli. Quanto ai possibili rimedi ci si può rivolgere all`autorità giudiziaria con un esposto e poi ottenere il risarcimento dei danni costituendosi parte civile nell`eventuale processo per truffa, o tentata truffa, e associazione per delinquere.
Sono un cittadino straniero ho chiesto informazioni sulla possibilità di ottenere il rilascio della carta di sog giorno. Mi hanno riferito che non ho diritto al rilascio della carta per ché, anche se in possesso di regolare permesso di soggiorno da più di quattro anni per motivi di studio, è solo negli ultimi tre che ho un permesso di soggiorno per motivi di lavoro su bordinato. Insomma non avrei maturato i cinque anni, previsti dalla legge, di possesso di un permesso di soggiorno che consente un numero indetermin to di rinnovi. E` giusto quello che mi è stato riferito?
A differenza del permesso di soggiorno che, deve essere rinnovato ogni volta alla sua scadenza, la carta è a tempo indeterminato. Inoltre, al titolare sono riconosciuti tutta una serie di diritti che fanno sì che lo straniero si venga a trovare in una situazione giuridica più prossima alla cittadinanza. Oltre agli altri requisiti la legge prescrive, in modo invero ambiguo, che può chiedere il rilascio della carta di soggiorno “Lo straniero regolarmente soggiornante sul territorio dello Stato da almeno cinque anni, titolare di un permesso di soggiorno per un motivo che consente un numero indetermi nato di rinnovi “ (art.9 del T.U. n.286/98). Il dubbio sta proprio nel fatto se quest`ultima condizione debba valere solo all`atto della domanda o se, invece, debba estendersi anche agli anni di pregresso soggiorno. Questa è l`interpretazione espressa in due circolari seguita dal Ministero dell`Interno. Essa, però, non appare essere quella più corretta. Di fatti, di recente, il T.A.R. dell`Abruzzo ha, giustamente, stabilito che la norma deve essere interpretata in senso favorevole al destinatario, privilegiando, per tanto, la prima delle interpretazione riportata. Essendo questa l`interpretazione che decisamente deve seguirsi Le consigliamo di depositare, ricorren do le altre condizioni di legge, la domanda per il rilascio e in caso di esi to negativo promuove ricorso al TAR.
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