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27 Ottobre 2019

Sono circa quattromila le persone con il conto corrente ridotto a zero

Le crisi bancarie hanno toccato il portafoglio di circa 4mila famiglie in Polesine. Lo rivelano i calcoli delle associazioni che stanno aiutando le famiglie a recuperare, almeno in parte, i fondi perduti nelle crisi di Banca popolare di Vicenza, Veneto Banca e Carife. Complessivamente sono stati bruciati i risparmi di centinaia di migliaia di famiglie, per oltre due terzi anziani di oltre 65 anni. Dall’ inizio della bufera le associazioni Anla, Codacons e Adusbef assistono i consumatori. Oltre alle richieste di indennizzo e agli appelli a fare giustizia, si cerca di guardare avanti e colmare i vuoti che hanno permesso alle banche di bruciare i risparmi dei cittadini. Proprio in occasione della riunione di ieri, le associazioni hanno chiesto al sindaco di Rovigo Edoardo Gaffeo la disponibilità ad istituire uno sportello informativo terzo, indipendente, sui prodotti finanziari per tutelare i cittadini. Risposta assolutamente positiva del sindaco che per lavoro – è infatti docente di Politica economica all’ università di Trento – si è occupato personalmente della questione. «Abbiamo fatto questa proposta a tutti i Comuni veneti attraverso l’ Anci – si sono sfogate le associazioni di categoria -, ma l’ Anci non ci ha degnato di una risposta». R.Pau.

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