Sono cinque i veneti sulla nave alla deriva
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fonte:
- Corriere del Veneto
TREVISO – Ci sono anche quattro trevigiani e un veronese a bordo della «Costa Allegra», la nave alla deriva e rimorchiata da un peschereccio francese. La conferma è giunta ieri mattina dai portavoce di Costa Crociere. I quali però non hanno voluto diffondere l’ elenco dettagliato dei nominativi delle persone a bordo della nave, dati in possesso solo della locale polizia e delle capitanerie di porto. Di certo, tra i più di mille alla deriva nell’ Oceano Indiano, ci sono 212 italiani che, con gli altri passeggeri, dovrebbero arrivare all’ isola di Mahè domani mattina all’ alba. E tra questi italiani, appunto, cinque sono veneti. La sfortuna che ha colpito le navi Costa sembra non finire più. Era il 13 gennaio quando la Concordia si spiaggiò sull’ isola del Giglio dopo aver centrato uno scoglio: persero la vita 25 persone, 7 sono ancora disperse. In quel caso, i veneti a bordo erano 69, ma nessuno si fece male. E adesso, a poco più di un mese, al centro della cronaca finisce l’ Allegra, una nave che dopo un incendio in sala macchine è rimasta alla deriva nell’ Oceano Indiano, a 200 miglia dalle Seychelles. Finché ieri il peschereccio d’ altura francese «Trevignon», ha preso a rimorchio la nave italiana per trascinarla verso l’ isola di Mahè, la principale dell’ arcipelago. I cinque veneti a bordo stanno vivendo momenti di disagio. Con loro, 1.049 persone, di cui 636 passeggeri di varie nazionalità e 413 membri di equipaggio. Di questi 212 sono italiani: 126 passeggeri e 86 membri dell’ equipaggio. Non è certo l’ angoscia della Concordia, ma non è neppure la vacanza da sogno. Trentacinque i gradi di temperatura: il capitano ha permesso a tutti di dormire sul ponte per poter respirare considerato che l’ aria condizionata non funziona. A bordo di telefoni ce ne sono pochi, e quei pochi sono utilizzati solo per le emergenze e per comunicare coi parenti più stretti. Per la luce, gli elicotteri vanno e vengono per portare pile a bordo. Sul fronte delle indagini, pare assodato che il rogo non sia di natura dolosa. Le capitanerie di porto hanno segnalato quanto avvenuto alla procura di Genova. Ritengono che, essendo l’ incidente accaduto in acque internazionali, la competenza sull’ episodio sia appunto di Genova. Nel frattempo il Codacons ha avviato le pratiche per una nuova azione di risarcimento nei confronti di Carnival e Costa Crociere. «In attesa dello sbarco dei passeggeri appare evidente come i viaggiatori a bordo della Costa Allegra abbiano subito ingenti danni, di tipo materiale (vacanza rovinata, servizi pagati e non usufruiti) e di tipo morale (paura e stress per l’ incendio scoppiato a bordo)», hanno fatto sapere dall’ associazione. Iniziative che interesseranno anche i veneti a bordo della nave che, dopo i disagi patiti, vorranno ottenere giustizia. Mauro Pigozzo RIPRODUZIONE RISERVATA.
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