24 Giugno 2005

SOLUZIONI GIA? IN INTERNET IN MATTINATA






ROMA – Al classico hanno avuto quattro ore di tempo, e, ufficialmente, solo l?aiuto del dizionario, per tradurre il brano «Caso e necessità» tratto dagli Annales di Tacito e archiviare così la seconda prova scritta della maturità. I loro colleghi dello scientifico con due ore in più ed eventuale calcolatrice, rigorosamente non programmabile, hanno dovuto sbrogliare problemi di geometria, funzioni e quesiti vari e i rimanenti maturandi – in tutto sono quasi 482.000 sparpagliati in tutta la penisola ma accomunati da questo cruciale appuntamento – hanno dovuto vedersela, a seconda dell?indirizzo, con componimenti in lingua, impianti fotovoltaici o chiaroscuri a matita. Anche ieri il tam tam telematico è cominciato di buon?ora, ma il ministero, che vigila in collaborazione con la polizia postale, assicura che tutto è filato liscio: «Non c?è stato alcun contatto degli studenti con l?esterno durante lo svolgimento». Non è d?accordo il Codacons secondo il quale le soluzioni dei temi erano già in Internet ieri mattina e per questo chiede l?annullamento di tutte le prove scritte. Di «farsa» parla anche Alleanza studentesca che annuncia un esposto, mentre l?Udeur ha presentato un?interrogazione in cui avanza l?ipotesi di abolire la maturità.


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