31 Gennaio 2005

Soluzione intermedia e occhio alle tradizioni

I CONSUMATORI. Le associazioni

Soluzione intermedia e occhio alle tradizioni

I consumatori non sembrano «compatti» sul tema. Insomma offrono una lettura chiaroscurale di opinioni e riflessioni. Alessandro Amato, avvocato, è il presidente regionale del Codacons: «Io sarei favorevole a una situazione mediata». Cioè? «Si può studiare, per esempio, un`apertura degli ipermercati a domeniche alterne, oppure solo mattutina, oppure solo mattutina in certi periodi», spiega il rappresentante dell`associazione di consumatori. «Non condivido, poi, l`orientamento dell`assessore Ventrella a proposito della negazione che Bari sia o possa essere “città a economia prevalentemente turistica“. Io dico – spiega Amato – che questa posizione possa nuocere all`immagine e anche allo sviluppo sostanziale della città, che forse marcia in quella direzione, anche se forse non in modo eclatante. Al di là delle definizioni – aggiunge l`esponente del Codacons – effettivamente il problema è complesso e ritengo che lo si debba affrontare, noi rappresentanti dei consumatori, in modo unitario e coordinato. Tutti noi presidenti delle 10 associazioni di settore ci riuniremo nei prossimi giorni per adottare una strategia comune e per rappresentare le istanze dei consumatori di fronte all`Istituto regionale del consumo». Ma in linea di massima qual è la posizione del Codacons? «Per un verso – risponde Amato – dispiace che queste realtà grosse danneggino sul piano concorrenziale le piccole aziende. E poi la domenica è un giorno che dovrebbe essere dedicato alla famiglia, al recupero delle tradizioni, non soltanto religiose. Ma d`altra parte non si può non considerare che l`apertura domenicale può essere comoda per certe categorie di cittadini. Insomma – conclude il presidente pugliese del Codacons – non possiamo ignorare che spesso gli ipermercati, la domenica, sono affollati. Il che significa che viene fornito un servizio». Antonio Pinto, anche lui avvocato, presidente regionale della Confconsumatori, sembra più «allineato» con la posizione dell`assessore Ventrella: «La Confconsumatori è tutto sommato favorevole alla chiusura domenicale degli ipermercati. Per due ordini di ragioni». Cioè? «La prima – spiega Pinto – è che gli ipermercati sono strumento di concorrenza di dimensioni tali che i piccoli esercizi non possono reggere il confronto. Permettere l`apertura domenicale delle aziende della grande distribuzione significa oggettivamente penalizzare le piccole». La seconda ragione è più collegata alle tradizioni, al significato della domenica come momento di riunione della famiglia attorno al focolare domestico: «Tenere aperti gli ipermercati nei giorni festivi, inevitabilmente, offre una occasione di distrazione dagli affetti familiari – spiega Pinto – e dai momenti di riflessione che caratterizzano tradizionalmente la domenica». Come dire che l`ipermercato aperto «tende a trasformare anche la giornata festiva in un momento consumistico. E invece uno degli appuntamenti più attesi della mattinata festiva – conclude a effetto l`avvocato Pinto – è quando i piccoli saltano nel lettone, al risveglio».

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