14 Settembre 2016

Solo un preside dice sì alla “schiscetta”

Solo un preside dice sì alla “schiscetta”
scuola una nuova sentenza
della corte d’ appello di torino concede ai genitori la libera scelta
sulle mense ma a como non si cambia. unica voce fuori dal coro quella
della dirigente di rebbio: «sì ai panini da casa»

Schiscetta in classe? Non basta un nuovo pronunciamento favorevole della corte d’ Appello di Torino. La maggior parte dei prèsidi delle scuole comasche dice no alla possibilità di portarsi il cibo da casa. Servirebbe che, come in altre città italiane, gli istituti attrezzassero i refettori per garantire la libertà di scelta nel pranzo. Oltre che nel capoluogo piemontese, dove un gruppo di genitori ha vinto la battaglia legale contro il ministero dell’ istruzione, le scuole si stanno attrezzando anche a Genova, mentre a Milano si registra un interesse sempre più vivo. Del resto il M5S ha già presentato una mozione in Regione Lombardia e anche il Codacons è sceso in campo. Ieri il presidente Marco Maria Donzelli ha addirittura chiesto di segnalare omissioni al diritto di portarsi il pasto da casa. A spezzare il fronte del “no”, a Como, è una sola preside, Daniela De Fazio, dirigente scolastica dell’ istituto comprensivo di Rebbio. «Io sono favorevolissima al pranzo portato da casa. Del resto sono i genitori a sapere cosa amano i loro figli, se hanno esigenze, gusti particolari. Il cestino è più logico e funzionale. Se le famiglie lo volessero, io sarei sempre disponibile». Problemi di ordine igienico sanitario ededucativi? «Se si riferisce alla buona e sana alimentazione della scuola italiana – risponde ironica la preside -, beh, la verità è che è soltanto una facciata… Gli alunni non mangiano a scuola e poi li incontro al bar che si rimpinzano di patatine fritte. Basta, è la famiglia l’ unica titolare delle scelte in fatto di dieta. È inutile continuare con la verdurina e il cous cous se poi a casa preparano sfilatini stracolmi di maionese. E poi sono contro le imposizioni forzate, è anche una questione di libertà. Quanto all’ igiene non credo sia tanto difficile consumare un panino nel refettorio». L’ Ats proibisce però di far entrare nel refettorio cibo preparato fuori dalle linde cucine del servizio di refezione, bisognerebbe attrezzare due spazi separati o dare un morso al panino solo all’ intervallo in cortile. Tra gli argomenti di chi invece è contrario alla schiscetta c’ è quello dell’ educazione: mangiare tutti la stessa cosa, insieme, nello stesso momento, con gli insegnanti, è una fase importante dell’ insegnamento. La differenza tra chi porta a scuola il caviale e chi il pane secco potrebbe ingenerare cattivi esempi.
sergio baccilieri

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