14 Gennaio 2006

Solo un palliativo che provoca disagi

Stop alle auto giovedì a Modena; ma le polveri sottili non non sono minimamente retrocesse, anzi sono risultate in ascesa. Per molti è stata una delusione, anche perché i modenesi sono stati ligi e obbedienti alle norme imposte. “E` la conferma di quanto si sapeva – afferma [FIRMA]Fabio Galli responsabile del Codacons di Modena -. Non siamo dei tecnici e non potevamo prevedere che le polveri addirittura aumentassero. Sapevamo però che non ci sarebbero state discese rilevanti rispetto al giorno prima. Basta fare un semplice ragionamento: nell`area dove alle vetture è consentito circolare (e in particolare attorno all`anello che delimita l`area proibita) si crea una concentrazione di polveri sottili superiore agli altri giorni“. Gabriella Cianconi, presidente di Modena Civile, avanza l`ipotesi chesi sia operato con approssimazione, non effettuando calcoli precisi: “L`amministrazione – commenta – non si è resa conto che il blocco di un giorno avrebbe cambiato ben poco- Questo stop alle auto ha avuto l`unico scopo di creare disagi ai cittadini, alle fasce più deboli. Ogni anno vengono proposti palliativi. Il problema va risolto a monte, migliorando la viabilità e i parcheggi, e creando un adeguato servizio di trasporto pubblico“. “Non ci aspettavamo di risolvere in 10 ore il problema dello smog – spiega il consigliere Udc Sergio Celloni – e già da tempo ripetiamo che occorre una visione più globale della situazione.Non abbatteremo le polveri vietando per un giorno alle auto di circolare in centro. E tutti quelli che arrivano da fuori Modena- Attorno all`anello di chiusura al traffico si concentra uno smog ancora maggiore. Le soluzioni vanno cercate altrove:occorre realizzare i parcheggi mancanti, migliorare il trasporto su rotaia e il sistema di trasporto pubblico“. Massimo Masini, presidente del Comitato Residenti Centro Storico, ritiene che il provvedimento di blocco sia stato preso non perché si credesse di risolvere di botto il problema: “Quando gli sforamenti superano il limite, è richiesto dalla normativa Ue che si faccia qualcosa di concreto. E` accaduto così anche per Modena. Si sta andando per tentativi: prima è stata la volta delle targhe alterne, ora del blocco. Tutti sappiamo in partenza che sono palliativi, che è una guerra persa“. Anche Mauro Sighinolfi (An) è dello stesso avviso: “Si è chiusa la stalla dopo che i buoi erano scappati, creando sicuri disagi senza benefici né proposte alternative. Un esempio- Comuni e aziende trasporti continuano ad acquistare veicoli a benzina, anzichè a gas o gpl“. E Andrea Leoni (Fi) taglia corto: “Il blocco totale è stato totalmente inutile. L`incapacità delle amministrazioni di sinistra nell`affrontare seriamente i problemi è desolante. La giunta smetta di prendere in giro i cittadini“. Nelle foto, da sinistra: Sergio Celloni (Udc) e Mauro Sighinolfi (An)

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