30 Dicembre 2012

Solo l’ agriturismo è in crescita (+4%)

Solo l’ agriturismo è in crescita (+4%)

MILANO La crisi che picchia duro e la globalizzazione dei mercati, si fanno sentire anche nelle piccole cose, modificando non solo i listini delle borse merci internazionali, ma anche le abitudini e i comportamenti d’ acquisto. Parliamo di quelli che gli esperti di economia chiamano “prezzi relativi” e impattano in maniera a volte pesante sulla nostra vita quotidiana, influenzando il cosiddetto “reddito discrezionale”, cioè quello che non è strettamente necessario a soddisfare i nostri bisogni primari. Qualcuno ha provato a fare dei calcoli, andando magari un po’ al di là dei luoghi comuni e scoprendo che il cenone casalingo di San Silvestro costa meno di un pieno di benzina. «Se per riempire il serbatoio di un’ auto di media cilindrata si spendono non meno di 80 euro, per trascorrere la notte di Capodanno degustando prodotti, vini e spumanti di qualità la spesa potrà essere contenuta in 70 euro», rileva la Cia (Confederazione italiana agricoltori) che ricorda come, fino agli anni 90, un buon veglione potesse costare almeno il doppio di quanto si spendeva per “fare il pieno”. Secondo la Coldiretti saranno 6,8 milioni gli italiani che trascorreranno il Capodanno fuori casa con una riduzione del 17% rispetto allo scorso anno. Tra quelli che vanno in vacanza, più di otto su dieci resteranno nel nostro Paese. Da notare che tutte le fonti sono concordi nel sottolineare la nota positiva per la vacanza in agriturismo che cresce in controtendenza del 4 per cento (non per niente nel gennaio 2012 erano 20.413 le aziende agricole autorizzate a svolgere questa attività, con un aumento del 2,2 per cento rispetto al 2011). Una scelta dettata dalla necessità di ottimizzare il tempo libero e le disponibilità economiche che ha favorito vacanze flessibili e più vicine a casa, anche per effetto del caro benzina. Con il Capodanno salgono infatti a quattrocentomila i vacanzieri che, sempre secondo la Coldiretti, hanno scelto l’ agriturismo per le feste di fine anno: la permanenza media si è però ridotta a due-tre giorni e c’ è, sempre di più, il boom delle prenotazioni last minute. A farla da padrona è la montagna con il booking a gonfie vele per le aziende situate nei pressi degli impianti sciistici, ma buone sono pure le richieste per le sistemazioni prossime alle città d’ arte, ai centri di interesse storico e culturale. La crisi si fa sentire anche sui saldi. Ufficialmente scatteranno mercoledì 2 gennaio, ma in realtà sono già iniziati ovunque e almeno nel 70% dei punti vendita, secondo il Codacons che ha effettuato verifiche nelle principali città. Ampia la gamma di interventi. Si spazia da chi mette sfacciatamente le scritte promozionali in vetrina rischiando la multa, a chi invia ai clienti mail, Sms, lettere, tessere sconto o, molto più semplicemente, abbassa il prezzo al momento dell’ acquisto. Tutte al ribasso le stime, anche se con qualche leggera differenza. Secondo il Codacons la riduzione delle vendite si aggirerà sul 15% con un budget che non supererà i 224 euro a famiglia. Più pessimista la Federconsumatori: nei saldi si spenderà il 18,8% in meno rispetto alla stagione 2012, quando si era già registrata una forte contrazione del 19,9%, e le famiglie che vorranno approfittare delle offerte spenderanno in media solo 219 euro. F. V. © RIPRODUZIONE RISERVATA LO SCENARIO +4% Agriturismo Il settore è in controtendenza rispetto all’ andamento di tutti i principali indicatori di consumo 20.413 Le aziende Il numero di imprese attive nell’ agriturismo è aumentato del 2,2% rispetto al 2011 219 euro La spesa per ogni famiglia Quest’ anno si ridurranno del 18,8% le uscite per i saldi, secondo la Federconsumatori.

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