Solo dieci treni per collegare Nord e Sud
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fonte:
- Il Mattino
Roma. Trenitalia ha già predisposto un piano dettagliato per ripristinare il traffico ferroviario tra Nord e Sud nel caso in cui si sblocchi la situazione a Montecorvino. Il traffico sarà ridotto rispetto al normale ma i collegamenti saranno riattivati. Anche quella di ieri è stata una giornata da dimenticare. Cinquanta i treni soppressi, circa 20mila i passeggeri «persi». Dieci i convogli speciali predisposti dalle ferrovie per consentire comunque a chi ne avesse davvero la necessità di raggiungere la Calabria, la Sicilia e il Nord. La situazione nelle stazioni ferroviarie è tornata lentamente alla normalità. Da Roma sono partiti due convogli verso il Sud. Un viaggio scomodo con una tappa obbligata a Salerno per aggirare il blocco. Poi, valigia in spalla, tutti sono saliti sui pullman (otto) messi a disposizione per arrivare a Battipaglia. E poi di nuovo giù con le valigie per salire su un nuovo treno e giungere fino a Reggio Calabria.
Di più – fanno sapere da Trenitalia – non si poteva fare. «Quanto è successo non è certo colpa delle Ferrovie, ma di un blocco, improvviso che ha paralizzato il traffico». Alle accuse dei viaggiatori Trenitalia non ha dato risposte ufficiali. Ma certo portare a destinazione 16 mila passeggeri, affrontare il fermo di 60 convogli, non era un problema facile da affrontare e da risolvere. L?ultima tranche di passeggeri fermi a Roma da più di 24 ore è partita ieri dalla capitale. Molti erano stati sistemati negli alberghi. Gli altri – più di 2.000 quelli rimasti bloccati nelle varie stazioni – erano riusciti a prendere i pullman messi a disposizione dalla Cotral in vista dell?emergenza.
Ora non resta che aspettare che la situazione torni alla normalità. I vertici delle ferrovie si augurano che l?incontro fissato per questa mattina alla prefettura di Napoli porti alla sblocco della situazione. Perché il danno subito da Trenitalia, oltre che dai viaggiatori, è elevatissimo. Lo si è calcolato circa un milione di euro al giorno, e sono passati già tre giorni. Per non parlare poi dei costi sostenuti per garantire a chi era già in viaggio l?arrivo a destinazione. Due le navi veloci messe a disposizione dalle ferrovie per raggiungere da Salerno la Sicilia. E poi gli alberghi pagati, i diversi trasferimenti. Insomma, quando si faranno i conti, le perdite potrebbero superare e di molto le stime fatte in queste ore.
Il ripetuto appello a non mettersi in viaggio ha funzionato. Per questa ragione sono stati solo dieci i treni speciali a lunga percorrenza messi in campo. Quelli in partenza dal Nord per raggiungere il Sud e viceversa hanno seguito la linea Adriatica. Un viaggio interminabile per poter aggirare il blocco: quattro ore in più rispetto al previsto. Un tempo non indifferente che non ha avuto ricadute sul costo del biglietto. Quattro convogli sono partiti nell?arco della giornata, gli altri sei di notte proprio per rendere il viaggio meno pesante. Il restante traffico ferroviario ieri non ha subito grandi ritardi, come è invece accaduto sabato.
Sul fronte dei rimborsi il Codacons, l?associazione in difesa dei consumatori, è già scesa in campo. La richiesta è quella del rimborso integrale del prezzo del biglietto a tutti i passeggeri coinvolti nel caos provocato nelle ultime ore dalle manifestazioni di protesta che hanno bloccato la ferrovia di Montecorvino.
«Gli utenti – ha sottolineato il presidente dell`associazione, Carlo Rienzi – non possono pagare per un servizio che non verrà reso, e devono ottenere il rimborso integrale». Su questo fronte le Ferrovie hanno già preso delle decisioni. Tutti coloro che hanno subito disagi ma che, con i mezzi alternativi messi a disposizioni sono giunti a destinazione, non avranno alcun rimborso. Chi invece ha deciso di rinunciare al viaggio può chiedere e avere subito indietro il costo sostenuto per il biglietto.
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