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10 Marzo 2005

Solo di notte i maghi in tv

Contro i raggiri, stoppate le televendite attraverso i numeri a prefisso 899

Solo di notte i maghi in tv

Le emittenti locali: per molti sarà una batosta
Telegranducato d?accordo. Soddisfatto il Codacons: era l?ora

Per le tv locali sarà una bella batosta ma anche la Telecom avrà la sua parte di danno. L?altolà a maghi e cartomanti imposto dall? Autorità per le comunicazioni, viene a rompere molte uova nel paniere, e si tratta davvero di uova d?oro. Tempo qualche settimana – il testo della delibera non è ancora ufficiale – e poi durante il giorno saranno vietate le ?televendite? relative a oroscopi, carte, previsioni del lotto. Chi s?affida alle sfere di cristallo o ai fondi del caffè dovrà insomma aspettare la notte – dalle 23 alle 7 del mattino – per avere un responso. Naturalmente a prezzi salati, visto che il contatto-video con i ?maghi? si stabilisce quasi sempre attraverso i famigerati numeri telefonici con prefisso 899. L??oscuramento? provocherà una rivoluzione dei palinsesti perché oggi molte tv locali campano proprio sull?astrologia a pagamento. Il blackout diurno, poi, riguarderà anche gli spot che pubblicizzano i servizi dei maghi e altri giochi: potranno andare in onda – col numero telefonico sovrascritto – solo nella fascia tra mezzanotte e le 7 del mattino.
La vicenda Vanni Marchi ha chiaramente dato il ?la? al provvedimento, che era comunque invocato da più parti, e che è finalizzato – dice l?Authority – «a contrastare ogni forma di sfruttamento della superstizione e della credulità dei cittadini». Si vogliono tutelare innanzitutto i ragazzi, che di notte dovrebbero essere a letto, ma in generale tutte «le persone più vulnerabili psicologicamente», che sembrano in preoccupante aumento a giudicare dal numero dei raggirati. Di sicuro la misura avrà un effetto-valanga, visto che intorno a sedicenti cartomanti e maghi gravita un giro d?affari colossale, fatto ormai di organizzatissimi call center. E nel giochino degli ?899? la Telecom ha la sua bella fetta di torta.
«Per noi è certamente un grosso danno», dicono al Gruppo Barbagli, che raggruppa una decina di emittenti toscane (tra le altre Jolly Tv, Videofirenze, Teletirreno, Canale 39) più un paio di tivù marchigiane. «Le televendite costituiscono forse il 30% dei nostri programmi, e il grosso viene dal lotto. Solo grazie a questo introito tra l?altro riusciamo a fare trasmissioni di tipo informativo». La ?lottologa? sembra così diventata il punto di forza del network. Lo spettatore può avere una risposta in diretta, personalizzata: la tariffa telefonica parte da un minimo di 1 euro e mezzo al minuto, ma certo non è il caso di badare al tempo quando si può dialogare con un?esperta di previsioni. Per pochi soldi invece – da 1 a 2 euro – si può avere una consulenza generica sulla combinazione da giocare, ma in questo caso a rispondere è un nastro registrato.
«Il danno è per le televisioni ma ancora di più per l?indotto che c?è dietro, perché le emittenti vendono gli spazi ad agenzie specializzate», dicono a Teleregione, altro canale dove i maghi sono spesso in video negli spazi nazionali. La rete ha poi una ?sua? cartomante locale, la conosciutissima Vera Vieri, ma per parlare con lei basta comporre il numero della televisione senza passare per l?899, quindi non si rientra nei divieti.
«D?accordissimo con l?Authority» si dicono poi Boris Mugnai, titolare di Rtv 38 e Salvatore Bulgarella della livornese Telegranducato, la prima delle televisioni toscane come audience, «e noi non abbiamo mai fatto televendite né promosso linee erotiche». «Una misura come questa – nota Bulgarella – potrà migliorare l?immagine dell?emittenza locale, oggi considerata di terz?ordine, e aiuterà il settore a crescere diventando più professionale».
Infine le associazioni dei consumatori. Canta vittoria il Codacons, che da tempo – osserva Stefano Zerbi – ha denunciato il pericolo delle televendite, soprattutto di quelle legate a maghi e cartomanti. «Se si compra merce-bidone la si può restituire, c?è il diritto di recesso – nota – ma quando uno ha telefonato ha telefonato, nessuno gli restituirà i soldi. E c?è gente che si è indebitata fortemente in questo modo. Ora vorremmo che il divieto fosse totale».
Su posizioni diverse l?Aduc: «Così si limita la libertà d?impresa – dice Vincenzo Donvito – e si considera il telespettatore come una persona incapace di decidere».

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