23 Maggio 2006

“Solo a Modena i giudici di pace salvano fotored“

IL CASO Galli (Codacons) accusa “Solo a Modena i giudici di pace salvano fotored“

Li hanno soprannominati “occhi elettronici“, “semafori intelligenti“. Le metafore e i vezzeggiativi non servono però a rendere i fotored meno invisi ai modenesi, che a migliaia hanno pagato direttamente (e spesso anche ingiustamente) il fio dell`operato di queste apparecchiature. Dopo un periodo di semi-silenzio in cui i ricorsi sono continuati a giungere a centinaia al Codacons (che offre assistenza ai multati per presentar ricorso) le polemiche si sono riaccese per l`operato dei giudici di pace: “Un esempio emblematico – spiega il responsabile del Codacons modenese Fabio Galli – è quello che ci giunge da Lecce, altra città come Modena bersagliata dalle contravvenzioni con fotored. Ebbene, proprio ora l`assessore provinciale di Lecce, Carlo Madaro, sollecita le prefetture e le amministrazioni dotate di apparecchi di rilevazione fotored di tutto il territorio nazionale ad attenersi tempestivamente all`interpretazione adottata di recente dalla Corte di Cassazione, annullando i provvedimenti illegittimanete adottati sino ad oggi. In gran parte delle province italiane i giudici di pace si sono adeguati ed ora accolgono 9 ricorsi su 10. Quelli modenesi, imperterriti, continuano invece a respingerli in proporzioni anche di 9 su 10“. “Restando nell`ambito modenese – prosegue Fabio Galli – il decreto che risale al marzo 2004 omologa l`uso del fotored F17A, a condizione che rispetti alcune regole: una, la più importante, è che la prima delle due foto ritragga l`auto al momento del superamento della linea di arresto. A Modena tale condizione non è rispettata, come non lo sono altre norme, quali la facile manomissione dell`apparecchiatura. Premesso questo, c`è da chiarire che in occasione di un`infrazione a semaforo rosso la legge permette agli operatori di contestare tale infrazione in tempi successivi. Questa legge però non dice che la polizia non deve essere presente sul posto ed è proprio tale tesi della necessità della presenza degli operatori che, sia la Corte di Cassazione con una sentenza del mese scorso, sia alcuni giudici di pace di altre province sostengono. I giudici modenesi invece su questo sembrano non avere orecchi“. A documentazione di quanto affermato, Fabio Galli cita parola per parola uno stralcio della sentenza della Cassazione: “…l`assenza non occasionale di agenti non operanti non appare consona all`utilizzazione di un apparecchio di rilevamento automatico, né appare superabile alla luce del disposto dell`art. 384 del regolamento del codice della strada, atteso che tale norma è di natura regolamentare e secondaria rispetto alla disposizione legislativa, che prevede come regola generale la contestazione immediata e non contempla affatto l`assenza di agenti sul posto“.

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