20 Settembre 2007

Solo 3 su 10 prendono i mezzi Atm

Mezzi pubblici? Belli, ma preferiamo non usarli troppo spesso. Il sondaggio sull`Ecopass, oltre all`argomento principale, ha messo in luce alcuni lati interessanti del carattere dei milanesi riguardo ai cari vecchi pullman e tramvai: il campionario preso in esame è tendenzialmente abbastanza soddisfatto della qualità del servizio dell`Atm, ma gli utilizzatori frequenti del medesimo sono meno della metà. Le 402 persone interpellate dall`Istituto Piepoli hanno parlato chiaro: solo il 32% di loro si serve del mezzo pubblico con grande frequenza (mentre i fanatici dell`automobile sono il 22%). Chi viaggia 3-4 giorni è il 10%; quelli che invece usano metro & c. tutti i giorni o quasi sono il 22%. Il resto, ossia la maggioranza, è così ripartito: i viaggiatori da 1 o 2 giorni settimanali sono il 17%, quelli che viaggiano solo raramente il 35% (e sono in assoluto il gruppo più numeroso), mentre quelli che non mettono mai piede sul bus il 16%. Eppure, la carica dei 402 interpellati evidentemente gradisce le metropolitane e i pullman: il 49% di loro si dichiara “abbastanza soddisfatto“, mentre l`11% si sbilancia a definirsi “molto soddisfatto“ della rete Atm. Un totale del 53% di opinioni positive, contro un 36% di opinioni negative (tra le quali, un 8% si dice “per nulla soddisfatto“), nonché un 11% dei soliti che rispondono “non so“. E scandagliando tra forti utilizzatori e viaggiatori saltuari? Più o meno le stesse percentuali. Anche chi viaggia poco si dice contento del servizio (48%), mentre tra quelli che timbrano molti biglietti si vede un 63% quasi bulgaro di soddisfazione. Stesso discorso per i residenti di Milano (56% contenti) e quelli dell`hinterland (50%). Un dato che deve stupire? Sicuramente non stupisce il fatto che il mezzo pubblico sia ancora sottoutilizzato dal grande pubblico. Commenta Marco Pavanello, direttore marketing Atm: “I dati dello studio si avvicinano molto ai nostri, fotografano una situazione sufficientemente positiva sul gradimento. Certo, si può sempre fare di più“. E sui milanesi che scelgono di non usare il tram? “I milanesi hanno da combattere il riflesso condizionato dell`uscire di casa e prendere sempre e comunque la macchina, anche se con un mezzo potrebbero arrivare prima. Tra gli incentivi che abbiamo studiato per rendere migliore la permanenza dei viaggiatori sui mezzi e per aumentarne l`uso, abbiamo studiato il servizio di sorveglianza sulle linee a rischio. E da ottobre partirà un potenziamento corse in vista del futuro Ecopass“. Marco Osnato, consigliere comunale presidente della Commissione trasporti, è abbastanza duro: “Sicuramente c`è una mancanza di senso civico dei milanesi. O forse è solo pigrizia: la macchina sembra subito comoda, “facile“. E` un dato che preoccupa, ma almeno quello sul gradimento conforta. E le iniziative messe in cantiere da Atm sembrano buone“. Un`analisi quasi sociologica è invece quella di Marco Maria Donzelli, del Codacons: “Poca gente va in pullman? I mezzi pubblici vengono usati quando, nel pensiero della gente, sono ritenuti più veloci o più convenienti del mezzo privato. Quando una di queste convinzioni viene meno, ecco che si sceglie l`auto. Forse bisognerebbe sforzarci di più“. Chi sono i colpevoli? “Gli anziani di solito vanno in tram da sempre, mentre i più giovani cominciano a maturare una sensibilità al problema. E` la fascia di mezza età a comportarsi “peggio“, a rinunciare meno facilmente all`auto“. E il dato sulla soddisfazione complessiva del servizio? “Sicuramente rimarchevole, anche se pensiamo che probabilmente i soddisfatti sono quelli che hanno la certezza di potersi servire di linee che vanno già bene per le proprie esigenze“. il sondaggio di Libero/2 “. p Bisogna fermare il ticket: Fi non è il partito delle tasse SILVIO BERLUSCONI p La pollution charge andava ponderata di più MARIA STELLA GELMINI p Sono dell`idea che sia meglio evitare il ticket UMBERTO BOSSI p Ho sempre nutrito dubbi sulla pollution charge. Mai senza auto CARLO FIDANZA PREVISTO IL RADDOPPIO DEI CONTROLLORI Sulle linee a rischio 7 nuove squadre anti-portoghesi Garantire maggiore sicurezza sui mezzi pubblici milanesi. È l`obiettivo del piano d`impresa 2008-2010 di ATM, presentato il sei settembre scorso. Il progetto prevede il raddoppio degli addetti adibiti alla sicurezza, che passerebbero, quindi, da 120 a 240 entro la fine del 2008. Nell`ambito dell`iniziativa l`azienda milanese ha ieri ufficializzato di avere attivato un potenziamento dei controlli con sette nuove squadre specializzate. Le unità, ciascuna formata da quattro persone, concentreranno gli sforzi in modo particolare sulle linee di superficie più critiche nelle ore serali e notturne. In una prima fase, infatti, il potenziamento dei controlli sarà attivato sulle linee 90/91 e 54. “Il servizio proseguirà poi secondo uno schema operativo concordato con le forze dell`ordine -fanno sapere da ATM- e tenuto appositamente riservato“. L`azienda aveva già rafforzato i controlli dopo le segnalazioni degli utenti, specialmente in relazione ai problemi di sicurezza e di evasione. I mezzi di superficie sono infatti dotati di telecamere e risultano in costante collegamento audio con la centrale operativa, che, in caso di bisogno, può inviare radio-pattuglie o richiedere l`intervento delle forze dell`ordine. 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