Solidarietà per il rider malmenato
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fonte:
- La Nuova Sardegna
Non si placano le polemiche sul maxi assembramento a Cagliari per festeggiare l’approdo dell’Italia alla finale degli Europei di calcio dopo la partita con la Spagna. Una serata che ha portato anche a qualche eccesso. In alcuni video che circolano in rete si vede una folla di giovani accalcati in mezzo a piazza Yenne e che, incuranti delle regole sul distanziamento sociale e senza alcuna mascherina, spintonano un rider a bordo di uno scooter sino a farlo cadere sull’asfalto. E mentre altri giovani cercano di placare gli animi, sull’uomo piovono schiaffi, calci e colpi di asta di una bandiera Tricolore. La follia di un gruppetto di ragazzi è scattata dopo che il rider ha sorpassato un pullman fermo in mezzo alla folla. «Avevo la strada libera – ha raccontato all’Ansa il rider 51 enne Alessandro Ghiani – ma improvvisamente sono stato inseguito da un gruppetto. Dico la verità: non mi hanno dato colpi alla faccia, ma molti battevano le mani sul casco. E anche quello fa male. Sono caduto perché qualcuno poi ha dato un calcio alla ruota. Ero disorientato, un po’ spaventato, ma non paralizzato dalla paura. Sono sicuro che volessero prendermi le pizze, forse una bravata, forse avevano fame. In realtà io stavo trasportando delle birre che avevo nello zainetto, non avevo pizze». «Tutta la mia solidarietà al po-vero rider – ha commentato sui social l’ex calciatore azzurro Claudio Marchisio – e il mio sincero augurio a quei ragazzini un giorno di avere anche solo un briciolo della sua dignità e del suo coraggio». Sulla vicenda è intervenuta anche la presidente della commissione Lavoro della Camera, Romina Mura: «Il lavoro va rispettato sempre e chi se la prende senza nessun motivo con una persona che fatica per portare a casa il pane è un vigliacco». Il rider sa-rà ricevuto oggi dal sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, che ieri ha già porto le scuse pubbliche, a nome della città, a Alessandro Ghiani. In ogni caso, i fatti avvenuti martedì rischiano di finire in Procura. Il Codacons ha infatti annunciato di voler presentare un esposto alla magistratura locale, chiedendo di aprire un’inchiesta nei confronti degli aggressori per i reati di percosse e violenza privata. «Le immagini che circolano in queste ore sul web mostrano una scena disgustosa, dove un lavoratore diventa oggetto di una violenza senza senso da parte del branco – afferma il residente Carlo Rienzi -. Immagini che evidenziano in modo evidente veri e propri reati e gli autori degli illeciti,i quali dovranno ora rispondere dinanzi la legge dell’aggressione messa in atto».
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