26 Giugno 2006

Solidarietà e sconcerto di fronte al disastro

Non si sono fatte attendere le reazioni degli esponenti politici della provincia siracusana sul crollo del ponte avvenuto al cantiere dell`autostrada Catania-Siracusa di contrada Castelluccio. Tra i primi rappresentanti istituzionali ad arrivare sul posto, Titti Bufardeci, sindaco del capoluogo. “Lo scenario apocalittico a cui ho assistito mi ha segnato profondamente. Dovremo lavorare su due punti di fondamentale importanza: garantire assoluta sicurezza agli operai e, dopo i dovuti accertamenti e provvedimenti della magistratura, riaprire al più presto il cantiere“. Il coordinatore regionale di Forza Italia, Angelino Alfano, ha espresso il proprio cordoglio ai familiari della vittima dell`incidente. Il presidente della Provincia Bruno Marziano, anche lui sul posto, esprime solidarietà e affetto a quanti coinvolti nella tragedia. “Prendo l`impegno di adoperami affinché si riesca a far sentire loro la vicinanza delle istituzioni. Non si può accettare che alla tragedia che ha colpito persone si aggiunga la grande sofferenza, per operai e imprese, a causa della perdita del lavoro“. Quanto accaduto è molto grave e inaccettabile secondo l`onorevole Antonio Rotondo dei Ds. “È assurdo che nel 2006 si possa ancora morire per incidenti del genere. Ritengo che sia doveroso fare il possibile per rafforzare i meccanismi ed i protocolli di sicurezza“. È stata già convocata un`audizione con il ministro Antonio Di Pietro alla Commissione trasporti della Camera, di cui fa parte anche l`onorevole Rotondo. L`argomento principale dell`incontro verterà sulla sicurezza. Anche l`eurodeputato Nello Musumeci di Alleanza siciliana sottolinea l`importanza di avere garanzie da parte del governo Prodi per il mantenimento dei cantieri aperti in Sicilia. “Non è il momento di sterili polemiche volte ad attaccare l`avversario politico – commenta il neodeputato regionale Nunzio Cappadona -. Bisogna lavorare affinché si faccia luce sulla vicenda per verificare cosa sia realmente accaduto“. Francesco Tanasi, del Codacons, chiede che si faccia piena luce sui fatti e siano individuati i responsabili: “Sono ancora troppo numerosi gli incidenti sui luoghi di lavoro e troppi di essi sono purtroppo mortali“. Inoltre l`associazione intende costituirsi parte civile in eventuali procedimenti giudiziari. Rifondazione comunista invece teme che l`accelerazione dei lavori, di per sé positiva, si stia facendo non potenziando le maestranze e le imprese locali, ma sfruttando oltre l`inverosimile le potenzialità di un numero non congruo di unità per la mole di lavori da eseguire. Il parlamentare regionale Roberto De Benedictsis, esprimendo solidarietà e dolore per le vittime, ritiene “necessario evitare la confusione tra un incidente, di cui la magistratura dovrà rapidamente accertare le cause e il programma di un`opera, come quella dell`autostrada, che non si deve fermare“.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this