31 Marzo 2019

«Sole e sigarette, niente divieti»

di MONICA GENERALI SIGARETTE in spiaggia sì o no? Fa discutere la decisione di alcuni Comuni che ne hanno vietato l’ uso sotto l’ ombrellone. Fa male, il fumo infastidisce chi sta intorno ma soprattutto le cicche lasciate nell’ arenile impattano sulla natura. Queste le motivazioni che hanno spinto, qualche tempo addietro, anche il Codacons a chiedere l’ estensione del divieto in tutto il litorale italiano. In città come Bibione chi viene sorpreso a ‘sgarrare’ la multa è di circa 25 euro e notizia di qualche giorno fa riguarda il comune di Rimini: ad un passo dall’ adottare il provvedimento avrebbe fatto dietro front, concedendo ancora per un anno la possibilità a turisti e residenti di godersi la sigaretta con i piedi sulla sabbia. «IL PROBLEMA non è tanto il fumo quanto la cicca di sigaretta che ognuno deve avere la cortezza di buttare in un posacenere e non a terra – spiega Sabina Cardinali, portavoce nazionale Cna Balneatori -. Vietare la sigaretta in spiaggia sarebbe una privazione della libertà dei fumatori. In passato, con la precedente amministrazione e l’ assessore Briglia, sono state fatte delle campagne per sensibilizzare al tema, con iniziative dove si regalavano posaceneri portatili. Molta gente non ci pensa e la butta nel tombino, da lì vanno a finire nel depuratore. Oppure in strada, ma ancora peggio in spiaggia». Un mozzicone di sigaretta senza filtro impiega dai 6 ai 12 mesi per decomporsi, perché è composto in parte di materiali biodegradabili come le fibre vegetali di tabacco. Diverso se la sigaretta ha il filtro, in questo caso la storia è più lunga perché impiega dai 5 ai 12 anni. Il filtro è infatti composto di materiale chimico sintetico che è molto più resistente. «CI VUOLE educazione personale – afferma Cardinali -. Ogni persona deve avere l’ accortezza di fare attenzione a come si comporta: questo si può fare solamente con la cultura». Va sempre ricordato che dal 2015 è in vigore una legge che prevede multe fino a 300 euro per chi getta mozziconi a terra o in acqua. «In spiaggia stiamo assistendo a delle cose strane ultimamente. Chi porta il cane al mare durante l’ inverno e la primavera raccoglie con il sacchettino di plastica gli escrementi dei propri animali, ma dopo qualche metro l’ abbandona in giro. Non aspettano di incontrare il bidone, forse per la troppa pigrizia? Come associazione di categoria abbiamo sollecitato Marche Multi Servizi per fare degli incontri conoscitivi rispetto al tema dei rifiuti. Lo hanno fatto nei quartieri ma una buona idea potrebbe essere quello di riproporlo anche in estate al mare. I bagnanti quando vedono solo i cartelli con i divieti, magari sarebbe bello proporre degli appuntamenti ludici per spiegare come comportarsi in spiaggia». ALTRO TEMA d’ attualità, quello del Plastic Free. L’ Europa ha messo al bando la plastica monouso fissando per il 2021 il termine entro il quale sarà fuori legge. Due anni di tempo per la rivoluzione verde: «Qualche regione è già partita. Anche noi operatori ci dobbiamo adeguare – conclude Sabina Cardinali – magari attrezzandoci di prodotti che costano un po’ di più ma sicuramente fanno meglio alla natura. Già dalla scorsa estate noi abbiamo usato le cannucce biodegradabili, sembra una stupidaggine ma è una piccola gesto che può aiutare il mondo».

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