24 Dicembre 2015

Sole e caldo a Natale. È allerta smog

Sole e caldo a Natale. È allerta smog

Natale e Santo Stefano tra sole, nebbia, smog e caldo. Un mix micidiale che farà ristagnare nell’ atmosfera polveri sottili e anidride carbonica. Per evitare di soffocare Milano fermerà le auto private il 28 e 29 dicembre. Lo stop verrà replicato il 30, dalle 10 alle 16. Per invogliare i residenti a lasciare a casa macchine e motociclette il Comune permetterà di viaggiare fino a Capodanno tutto il giorno sui mezzi pubblici con un biglietto singolo da un euro e 50 centesimi. Tolleranza zero pure a San Silvestro. L’ assessore regionale all’ Ambiente della Lombardia Claudia Maria Terzi ha chiesto a sindaci, Prefetture, Asl, Arpa, vigili urbani, polizia provinciale e Corpo Forestale dello Stato di «limitare o vietare l’ uso di fuochi pirotecnici». E il governatore della Lombardia Roberto Maroni invita le Regioni che si trovano nella Pianura Padana a fare altrettanto. Perché «nelle attuali condizioni meteorologiche è importante ridurre ogni possibile fonte d’ immissione di gas e particolati nell’ atmosfera». Anche Roma, reduce dalle giornate a targhe alterne, pensa a bloccare il traffico. A partire dal 28 dicembre, come Milano. In Campidoglio il commissario Francesco Paolo Tronca sta studiando la possibilità di agevolazioni ed incentivi ad usare i mezzi pubblici. Tra le ipotesi in campo quella di un unico biglietto Atac, da 1,50 euro, valido tutta la giornata, come a Milano. Ma i commerciani protestano: «Lo shopping durante le festività i romani lo fanno in auto». «I provvedimenti per limitare il traffico e lo smog e tutelare la salute vanno accompagnati da un adeguato piano di potenziamento di bus e metropolitane», interviene il presidente del Codacons Carlo Rienzi. Fino a domenica il sole splenderà sul Centro e Sud Italia. Nella Capitale la nebbia peggiorerà la situazione, intrappolando le sostanze inquinanti. Solo in Liguria sono previste piogge, deboli e rade però. «Lo smog aumenterà di giorno in giorno», avverte il sito web ilmeteo.it. Secondo una recente indagine a livello nazionale, mezza Italia è senza respiro per colpa dello smog: Milano, Torino, Roma, Napoli hanno superato (da inizio 2015) più volte la soglia dei 35 giorni consecutivi con concentrazioni elevate di polveri sottili. La città più inquinata è Frosinone, con i suoi 101 giorni consecutivi. Per «respirare» Vicenza ha vietato fino al 31 gennaio prossimo, «l’ utilizzo di camini chiusi, stufe e ogni apparecchio domestico alimentato a biomassa legnosa che non garantisca un rendimento energetico e valori di emissione di monossido di carbonio contenuti». Ai semafori gli automobilisti dovranno inoltre spegnere il motore della macchina per non inquinare. A Napoli l’ Autorità portuale ha varato un’ ordinanza per contrastare lo smog prodotto dalle navi che fanno scalo in città. Il cambio combustile deve essere eseguito «almeno a due miglia dall’ imboccatura del porto e non all’ ormeggio». Firenze ha aumentato da 32 a 37 le centraline della rete di monitoraggio anti-smog. Verranno affiancate da due stazioni mobili che potranno supplire al malfunzionamenti delle stazioni fisse, per garantire la continuità delle misurazioni e per l’ effettuazione di indagini specifiche. Passeranno inoltre da 31 a 63 i comuni toscani che dovranno dotarsi di un Piano di Azione Comunale che prevede gli interventi urgenti da effettuare in caso l’ inquinamento da polveri sottili superi il livello di allarme.
PINA SERENI
 

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