25 Gennaio 2008

Soldi per la tutela dei consumi, sospesa delibera che li assegna

Il Consiglio di Stato smentisce il Tar e sospende, accogliendo un ricorso del Codacons, il decreto della Regione Lazio che redistribuisce alle associazioni dei consumatori o a iniziative regionali per la tutela dei consumi la cifra di 1,2 milioni di euro assegnata lo scorso anno dal ministero dell`Industria. E che deriva dalle sanzioni applicate dall`Antitrust a livello nazionale. Fin qui è già tutto degno di nota. Ma c`è un di
più. «Il risultato – dice l`assessore
regionale per la Tutela dei consumatori Mario Michelangeli – è che ora si rischia di perdere
tutti quei soldi, in attesa delle motivazioni della sospensiva
e del ricorso che inoltreremo
subito dopo». Natuarlmente
la musica che suona il Codacons
è un`altra: «Ci auguriamo
che lo stesso provvedimento
venga preso in tutta Italia nel
rispetto di precise indicazioni
che vogliono che questi soldi
siano dati alle associazioni o a
iniziative direttamente gestite
dalle Regione», dice il presidente
Carlo Rienzi. Ma nella sospensiva
del Consiglio di Stato
c`è qualcosa di più esplosivo
quando valuta la Lait Spa come
una società a scopo di lucro non
tutta controllata dalla Regione.
Cosa c`entri questo è presto detto:
a Lait infatti è stata dirottata
la metà di quei soldi, 600 mila
euro, per mettere in piedi un
call center e altri servizi tecnologici a disposizione dei consumatori. Ma siccome il meccanismo
di erogazione prevede che siano direttamente le Regioni a
farsi carico di queste iniziative
ecco il motivo della sospensiva.
Sul quale Rienzi commenta: «È
stato attivato un numero verde
che ti rimanda a 7/10 giorni per
una risposta. E gran parte di
quei soldi sembra sia finita sotto
la voce personale». Dopo
«aver verificato – dice una nota
del Codacons – che la paga degli
addetti al call center non era
certo tale da giustificatore la
spesa di 385.000euro, è stata
impugnata al Tar Lazio la delibera
regionale eccependo anche
che se la Regione può essere
assoggettata a sanzioni da parte
dell`Antitrust, è assurdo poi
che ad essa vengano restituiti i
fondi delle multe varate proprio
dalla stessa Autorità. Il Tar
aveva rigettato la richiesta di
sospensiva ma il Consiglio di
Stato in appello l`ha accolta».
Replica Michelangeli che i soldi
finiti a Lait sono invece serviti
per gran parte a finanziare l`adeguamento tecnologico e del
sito web. Per quanto riguarda
gli altri 600 mila euro, quattro
bandi li hanno distribuiti a 5 associazioni dei consumatori. «I
nostri avvocati – conclude l`assessore – aspettano la motivazione della sospensiva. Poi faremo ricorso. Lait è controllata
al 99% dalla Regione il restante
1% da un`altra controllata regionale,
quindi tutto fa capo a noi. Aspettiamo di capire». Se
passasse la tesi del Consiglio di
Stato casa cambierebbe per altre
attività che Lait svolge per
conto della Regione“

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