28 Maggio 2005

Soldi per evitare liste, arrestato primario

Soldi per evitare liste, arrestato primario

Il medico sorpreso in possesso di 2.500 euro chiesti a una malata di cancro per aggirare l`ostacolo delle lunghe attese

Napoli. Duemilacinquecento euro per coltivare la speranza della vita bruciando le tappe imposte dalle liste d` attesa. E` scandalo in corsia a Napoli dove un primario dell`ospedale Cotugno è stato sorpreso in possesso di 2500 euro: l` accusa è che si tratti della ricompensa pattuita con i familiari di una malata di tumore al fegato per aggirare la lista d`attesa, lunga 50 giorni, ed operarla prima del tempo, cosa che è regolarmente avvenuta mercoledì scorso.
All`arresto del primario, Antonio Giorgio di 57 anni, accusato di concussione e sospeso dai vertici dell`azienda ospedaliera, si è arrivati grazie alla denuncia del figlio della donna che dopo la richiesta del medico napoletano ha raccontato tutto ai carabinieri dei Nas già impegnati in un`indagine sulle liste d`attesa.
La notizia è stata data dal ministro della Salute Francesco Storace, promotore nei giorni scorsi dell`indagine sulle liste d`attesa in tutto il territorio nazionale.
Secondo quanto denunciato dal figlio della donna, il primario del Cotugno, al quale la famiglia si era rivolta accogliendo la segnalazione di un medico di base estraneo ai fatti, in occasione della visita effettuata pochi giorni fa, avrebbe evidenziato la necessità di un intervento urgente a causa delle gravi condizioni della paziente, giudicata in imminente pericolo. Il primario avrebbe fatto presente le difficoltà legate all`esistenza di una lunga lista d`attesa prospettando la possibilità di aggirare l`ostacolo attraverso il pagamento di una somma di danaro.
Il figlio ha raccontato tutto ai carabinieri tenendo all`oscuro la madre, che non conosce la gravità della sue condizioni, e gli altri familiari. D`accordo con i militari ha fotocopiato i soldi in contanti che sono poi stati ritrovati tra le mani del medico all`arrivo dei carabinieri, ieri nel suo studio privato dopo che aveva appena ricevuto un familiare della donna. Ai militari il medico non avrebbe saputo giustificare il motivo del pagamento della somma.
Non ha mai chiesto somme di denaro e la lista di attesa non è stata scavalcata, bensì l`intervento chirurgico è stato anticipato in considerazione delle condizioni di gravità della paziente: questa, in sintesi, la linea di difesa del professore Antonio Giorgio, anticipata dal suo legale avvocato Giuseppe Vitiello con il quale ha avuto un colloquio ieri nel carcere di Poggioreale.
La donna era stata operata con una tecnica all`avanguardia, che la struttura napoletana è tra le poche in Italia ad eseguire. La paziente è stata sottoposta a un`operazione mini- invasiva, che consiste nell`inserire un ago nella parte malata per bruciare la neoplasia. L`intervento viene guidato attraverso ecografia, e per questo motivo era stato eseguito dal dottor Giorgio, primario di ecografia interventistica del nosocomio partenopeo.
Numerose le reazioni, a cominciare da quella dell`ospedale che esprime «stupore e sconcerto per la gravità delle ipotesi di reato». Il Cotugno fa sapere di aver avviato un`indagine amministrativa interna per verificare i comportamenti e le procedure messe in atto dal dirigente medico nella gestione dei ricoveri presso il reparto dell`ospedale e per procedere alla verifica delle prestazioni diagnostiche e chirurgiche effettuate dal medico in regime di intramoenia.
Insorge il Codacons, che definisce l`episodio un fatto non isolato, mentre il presidente dell`Ordine dei medici, Giuseppe Del Barone, annuncia la sospensione del medico dicendosi allibito per l`accaduto.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox