17 Marzo 2019

Soldi delle case farmaceutiche ai medici, 686 denunce all’ Anac

Sei milioni e mezzo di finanziamenti e sussidi, versati da dieci case farmaceutiche a 686 medici della provincia di Bari finiscono all’ attenzione dell’ Anac, l’ autorità anticorruzione. La denuncia è arrivata dal Codacons, che ritiene violati i principi di deontologia medica, secondo cui i professionisti devono «evitare ogni condizione nella quale il giudizio professionale riguardante l’ interesse primario, qual è la salute dei cittadini, possa essere indebitamente influenzato da un interesse secondario». L’ attacco è stato sferrato alcuni mesi fa a livello nazionale e ora l’ associazione dei consumatori sta approfondendo i casi delle singole regioni, pubblicando on line (per coloro che sono dotati delle credenziali di accesso del Codacons) nomi e cognomi dei medici che hanno percepito soldi e bonus. E se per l’ associazione si tratta di un vero e proprio scandalo – al punto da chiedere all’ Anac di verificare la correttezza delle sovvenzioni – l’ Ordine dei medici di Bari respinge al mittente ogni possibilità di comportamento illecito. «I professionisti sono obbligati a consegnare al ministero i report di compensi e sussidi ricevuti dalle case farmaceutiche – spiega il presidente OMceo, Filippo Anelli – la legge tutela gli utenti ma se il Codacon vuole segnalare casi specifici di possibili irregolarità, siamo pronti a intervenire». – ch.sp.

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