4 Gennaio 2015

Sold out negli alberghi? Il Codacons smentisce

Sold out negli alberghi? Il Codacons smentisce

Luci d’ artista piace al 70 per cento dei salernitani. Ma non è vero che l’ evento porti il sold out nelle strutture ricettive della città. E’ questo quant’ emerso da un sondaggio e da un’ indagine di mercato promossi dal Codacons, i cui risultati sono stati resi noti ieri mattina, nel corso di un incontro a cui hanno preso parte Carlo Rienzi e Giuseppe Ursini, del collegio di presidenza nazionale del Codacons, e Enrico Marchetti, presidente regionale dell’ associazione di consumatori. E proprio la manifestazione natalizia tanto cara al sindaco De Luca, ha tenuto banco nel corso della conferenza stampa. Perché se è vero che per la maggior parte di 438 cittadini che hanno risposto al sondaggio (erano stati inviati ben 11 mila questionari) Luci d’ artista porta ricchezza alla città, di contro c’ è l’ inchiesta del Codacons che evidenzia come, dal primo al 6 gennaio, ci sia posto negli hotel della city. Un dato quest’ ultimo in controtendenza con i proclami di De Luca e del suo entourage, che hanno sempre evidenziato con orgoglio come gli alberghi di Salerno avessero potuto esporre idealmente il cartello del “tutto esaurito”. «Abbiamo telefonato – ha spiegato Rienzi – sia il 29 che il 30 dicembre chiedendo la disponibilità di camere per un gruppo di 6 persone. E in tutte le strutture ricettive contattate, abbiamo potuto constatare come ci fossero posti letto liberi». Proprio per questo Rienzi ha invitato De Luca a cambiare rotta e a non spendere tutto il budget per la manifestazione. «Parte della somma stanziata – ha evidenziato il leader del Codacons – potrebbe essere impiegata per fini sociali. Perché credo che basterebbe addobbare solo alcune zone e non tutta la città. Pertanto invito anche i cittadini a presentare progetti e idee». Resta, comunque, il dato di fatto che in base al sondaggio, seppur su un campione minimo di residenti, Luci d’ artista sia entrato a far parte del Dna dei salernitani. Che si lamentano, però, sulla pulizia delle strade dopo l’ invasione dei visitatori esprimendo, al tempo stesso, un giudizio più che buono (4,24 la media ponderata su una scala fino a 5) sulla kermesse. Al di là di Luci d’ artista, tuttavia, le battaglie portate avanti dal Codacons salernitano riguardano anche l’ inquinamento prodotto dalle Fonderie Pisano e i processi Chernobyl e depuratore. «Le Fonderie – ha evidenziato Marchetti – dovrebbero semplicemente chiudere, perchè l’ iter di delocalizzazione sarebbe troppo lungo». E, sulla vicenda Chernobyl ha annunciato «un incontro col presidente del Tribunale di Salerno, affinché intervenga sui tempi del processo». Gaetano de Stefano ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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