27 Maggio 2015

Soddisfatti del verdetto ma la battaglia è lunga:non si arrenderanno»

Soddisfatti del verdetto ma la battaglia è lunga:non si arrenderanno»

MILANO LA POLITICA plaude più o meno compatta alla decisione del Tribunale civile (i voti dei tassisti potrebbero far comodo nel weekend…). Le associazioni di utenti vanno in ordine sparso: se il Movimento Consumatori (che ha sollecitato l’ Antitrust sul caso Uber) chiede ai tassisti di «salvare quello che di buono» Uber ha portato in Italia, Codacons e Unione Consumatori parlano rispettivamente di «limitazione della concorrenza» e «decisione arrivata su presupposti sbagliati». E i padroncini? Nessun dubbio: «Siamo soddisfatti del verdetto, non poteva andare in altro modo», fa sapere Silla Mattiazzi, delegato di Uiltrasporti. Se l’ aspettava? «Certo, noi l’ abbiamo sempre sostenuto: Uber Pop svolge un servizio illegittimo e ci fa concorrenza sleale». Perché? «Perché i driver possono tranquillamente bypassare i controlli a cui noi siamo tenuti per legge, a cominciare dalle verifiche sui veicoli. C’ è di più: Uber non versa i contributi previdenziali agli autisti e li paga con bonifici dall’ Olanda. Per non parlare, ovviamente, del fatto che i conducenti associati alla versione Pop non hanno dovuto sostenere i corsi né pagarsi la licenza di esercizio». Ora cosa succederà secondo lei? «Sicuramente Uber farà appello contro l’ ordinanza del giudice: abbiamo vinto solo la prima battaglia, ma la guerra sarà lunga. Di due cose sono sicuro». La prima? «Uber non si arrenderà e certamente metterà in campo tutta la sua forza per provare a cambiare la legislazione di riferimento». E la seconda? «Neanche noi abbasseremo la guardia: proprio oggi (ieri, ndr) abbiamo chiesto al Governo di intervenire per ripristinare in tempi brevi la legalità».N.P.
 

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