14 Maggio 2009

Soda caustica al bar in gravi condizioni il procuratore capo

Frosinone Le è stata servita al posto di un bicchiere d’acqua  Margherita Gerunda, 70 anni, ricoverata al Gemelli di Roma, avrebbe subito gravi danni all’esofago

 ROMA Dopo aver preso un cappuccino ha chiesto un bicchiere d’acqua e le è stata servita per sbaglio della soda caustica in un bar di Frosinone dove ogni mattina fa colazione. È la brutta avventura capitata stamani al procuratore capo della Procura di Frosinone, Margherita Gerunda, 70 anni, ora ricoverata in gravi condizioni nel policlinico Gemelli di Roma. La donna, che si è sentita male con forti bruciori allo stomaco, avrebbe subito gravi danni all’esofago. Il contenuto della bottiglia dalla quale è stato versato il liquido bevuto dal magistrato, con tutta probabilità soda caustica, sarà ora esaminato dagli ispettori della Asl di Frosinone. I titolari del bar si sono chiusi nel silenzio, ma in una nota affidata al loro avvocato Nicola Ottaviani hanno espresso «profonda solidarietà personale ed umana» al magistrato sottolineando che «una combinazione di una serie di elementi imprevedibili ed assolutamente eccezionali ha generato un assurdo incidente che contrista e addolora». Auguri di pronta guarigione sono stati espressi dal Csm al procuratore di Frosinone da parte del vice presidente Nicola Mancino, aprendo la riunione pomeridiana del plenum. Gerunda, ligure di nascita, è procuratore capo della Procura della Repubblica di Frosinone dal 23 marzo del 2004. Laureatasi a Genova nel 1963, due anni dopo ha fatto il suo ingresso in magistratura. La sua prima destinazione è stata la Pretura penale di Torino dove è rimasta per due anni prima di approdare alla procura della Repubblica del capoluogo piemontese. Nel 1970 è stata trasferita alla Procura di Roma dove ha lavorato per 20 anni. Negli anni 90 è stata sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Roma con delega sui procedimenti che riguardano il tribunale dei minori. Si è occupata, tra le altre cose, di omicidi, sequestri di persona, terrorismo, criminalità organizzata e spaccio internazionale di stupefacenti. È stata, inoltre, consulente di commissioni bicamerali parlamentari, come quella per Telekom Serbia e docente all’Accademia superiore del Ministero dell’Interno, alla Scuola superiore della Pubblica Amministrazione e alla Scuola allievi Carabinieri. Non è la prima volta che nel Lazio si verificano casi di intossicazione da parte di persone che hanno bevuto una sostanza tossica scambiata per acqua minerale. Il 18 maggio del 2003 Mariella Milani, giornalista del Tg2, rimase ustionata all’apparato digerente dopo avere bevuto un sorso di soda caustica, che le era stata servita, come acqua, in un ristorante a Fregene, vicino a Roma. Sempre a Frosinone, invece, nel maggio del 1994 la moglie del titolare di un bar subì gravi ustioni alla gola per avere bevuto da una bottiglia d’acqua minerale sigillata e prelevata dal deposito del locale del marito.  Preoccupazione è stata espressa dal Codacons che spiega di aver più volte denunciato il problema dal 2002 per casi verificatasi in vari bar e ristoranti.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox