1 Luglio 2021

SOCIETA’ ODONTOIATRICHE, CODACONS: “SBAGLIATO UCCIDERE LA CONCORRENZA, CHI PAGA SONO I PAZIENTI”

     

    L’EMENDAMENTO CHE VUOLE CANCELLARE LA LIBERALIZZAZIONE DEL SETTORE AL CENTRO DELLE CRITICHE DELL’ASSOCIAZIONE DEI CONSUMATORI: “INVITIAMO IL LEGISLATORE A VALUTARE PROPOSTE SERIE CHE RISOLVANO IL PROBLEMA, INVECE DI CONTINUARE CON SOLUZIONI DRASTICHE CHE LIMITANO LA CONCORRENZA”

    “Troviamo assurdo che invece di concentrarsi sulle priorità che riguardano il diritto alla salute dei cittadini e la ripresa dell’economia, alcuni parlamentari giochino alla guerra per favorire rendite di posizione”. Queste le parole del Presidente di Codacons, Gianluca Di Ascenzo, a proposito dell’emendamento presentato dal Senatore Lorefice in Commissione Politiche dell’Unione Europea al Senato, che ha l’obiettivo di cancellare la liberalizzazione approvata con la Legge per la Concorrenza del 2017 e far sì che solo le Società tra Professionisti iscritti all’Albo degli Odontoiatri possano svolgere attività odontoiatrica.
    “Un tentativo di uccidere la concorrenza che troviamo inaccettabile – spiega Di Ascenzo – Una maggiore concorrenza giova soprattutto ai consumatori, ai pazienti che hanno bisogno delle cure odontoiatriche e che trovano così un’offerta più ampia e maggiormente compatibile con le loro disponibilità economiche. Migliaia di queste persone in cura presso i centri coinvolti dall’emendamento Lorefice sarebbero colpiti in modo irreparabile da questa norma”.
    “Dobbiamo tutelare i pazienti, non proteggere la forma societaria delle aziende – continua Di Ascenzo – Perché dovremmo fidarci del fatto che le Società tra Professionisti siano più affidabili nei confronti dei clienti? Come tutte le attività professionali o di impresa, chiunque può chiudere l’attività indipendentemente dalla forma societaria”.
    “Come consumatori vogliamo la possibilità di scegliere”, ha aggiunto Di Ascenzo. “Non può essere cancellato con un tratto di penna né un intero settore né la sacrosanta possibilità di scelta dei pazienti. I grandi gruppi hanno possibilità di investire maggiori capitali in tecnologie e materiali pur mantenendo saldo il rapporto di fiducia tra medico e paziente, con la gestione clinica delle società in mano a direttori sanitari iscritti all’albo”.
    “Invitiamo il legislatore a valutare proposte serie che risolvano il problema, invece di continuare con soluzioni drastiche che guardano solo ai privilegi di pochi” ha concluso Di Ascenzo.

    Previous Next
    Close
    Test Caption
    Test Description goes like this
    WordPress Lightbox