28 Gennaio 2021

Social, politica e preti lanciano la campagna “Via Ibra da Sanremo”

 

Il rovente scontro tra Zlatan Ibrahimovic e Romelu Lukaku nel derby di Coppa Italia continua a far rumore. In attesa che il giudice sportivo decida se i due vadano puniti o meno, sui social – e non solo – è partita una campagna perché lo svedese del Milan non partecipi al prossimo Festival di Sanremo, dove dovrebbe essere ospite fisso.
social—

Il popolo social, abituato ad emettere sentenze a suo modo di pensare inappellabili, invoca la squalifica di Zlatan ma anche la rescissione dell’invito a far parte del cast dell’Ariston. Dove – ironia della sorte – si troverebbe peraltro a condividere il palco con due interisti come Fiorello e Amadeus… “Io mi rifiuto di vedere un elemento come Ibrahimovic a Sanremo! Come “ospite d’onore” poi, lasciamo stare proprio. #Ibrahimovic”, scrive un utente su Twitter. “Mi auguro che dopo lo sgradevole episodio di questa sera #Ibrahimovic i dirigenti #Rai decidano di cancellare la sua presenza a #Sanremo”, si legge in un altro tweet. E ancora: “Il razzismo dovrebbe essere combattuto in tutti gli ambiti. @Ibra_official fuori da #Sanremo2021. Sarebbe un gesto di civiltà forte e un forte messaggio a tutti i provocatori e razzisti”, è un altro cinguettio, mentre vola l’hashtag #ibranograzie. Proprio oggi, in un’intervista alla Stampa, Amadeus ha annunciato che la co-conduttrice della prima serata del Festival sarà Naomi Campbell la cui presenza permetterà di parlare anche della “sua amicizia con Nelson Mandela” e delle “sue battaglie per i diritti civili contro il razzismo”.

Ma non sono solo Twitter o Facebook a protestare. Immancabile, è arrivata anche la nota del Codacons: “Dopo gli insulti razzisti di Ibrahimovic nel corso del diverbio con Lukaku appare impensabile far intervenire il calciatore come ospite d’onore al Festival – afferma il presidente Carlo Rienzi – La Rai rischierebbe infatti di far passare l’errato messaggio che l’azienda avalla il razzismo, dando un posto d’onore ad un calciatore che si è reso protagonista di un episodio odioso. Al contrario Sanremo, così come lo sport e gli spettacoli in generale, dovrebbe essere tempio dell’uguaglianza e del rispetto di ogni individuo e di ogni diversità. Per tale motivo inviamo oggi una formale diffida alla Rai, dove si chiede, nel caso in cui il Festival dovesse svolgersi regolarmente, di non consentire la partecipazione di Ibrahimovic alla kermesse”.
politici—

Non potevano mancare anche le voci dei politici. Il primo a prendere posizione contro il rossonero è stato Fabrizio Marrazzo, portavoce del Partito Gay per i diritti Lgbt+, Solidale, Ambientalista, Liberale: “Ibrahimovic espulso per le offese razziste a suon di “vodoo” e “madri”, durante il derby Inter-Milan di Coppa Italia, è previsto come maxi ospite a Sanremo. Chiediamo alla Rai ed al conduttore Amadeus di cancellare la sua presenza al Festival”. A ruota è arrivato Ignazio La Russa, noto tifoso nerazzurro: “La Rai dovrebbe invitare Ibrahimovic a Sanremo dopo gli insulti a Lukaku? Non dovrebbero, ma lo vorranno a maggior ragione proprio per quello: siccome è Ibra fa audience – ha detto a Radio Capital il vice presidente del Senato -. Insulterà qualcun altro probabilmente, ma per lui non valgono i criteri per i quali ad altri è toccato scusarsi per insulti razzisti perché quello comunque lo giri, secondo i criteri attuali, è un insulto razzista. L’obiettivo è l’audience, l’audience vince su tutto. Figurarsi se levano Ibra che dopo questa lite è ancora più popolare. Anzi, credo che chiederà un aumento di cachet”. Sulla stessa linea il sindaco d’Imperia, Claudio Scajola: “Serve un forte atto simbolico di condanna. Il servizio pubblico non può girarsi dall’altra parte”.
preti calciatori—

Sull’argomento è intervenuto anche don Jordan Coraglia, presidente dell’associazione preti calciatori: “Sì al ritiro da Sanremo del fuoriclasse del Milan Ibrahimovic dopo la rissa in campo con il giocatore dell’Inter Lukaku offeso con un ‘torna ai tuoi riti vodoo”. Ho visto lo scontro in tivù. Fossi stato io l’arbitro – ha detto il sacerdote, che ha diretto partite del campionato Vaticano per preti e seminaristi Clericus Cup – avrei squalificato entrambi, avrebbe calmato le cose. Non li avrei lasciati in campo. L’arbitro li ha solo ammoniti ma ha inasprito ancora di più gli animi. Sono sempre favorevole a squalifiche per quel che succede in campo che non dia il buon esempio. Nonostante ci possano essere i soliti contrasti e e le provocazioni che innervosiscono l’altro bisogna non cascarci. Per me Ibrahimovic potrebbe anche non andare a Sanremo. Anche in anni passati, al Festival come in altre manifestazioni non è che ci siano sempre stati buoni modelli per la società. Quindi sì, sarebbe giusta anche una squalifica ulteriore”.

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