SOCIAL E SICUREZZA STRADALE: SERVONO MISURE ANCHE IN ITALIA CONTRO I VIDEO CHE ESALTANO LA GUIDA PERICOLOSA, SENZA ASPETTARE ALTRE TRAGEDIE
Servono misure anche in Italia contro i video pubblicati sui social network che esaltano comportamenti pericolosi alla guida e trasformano violazioni delle regole stradali in contenuti da spettacolarizzare e condividere. Lo afferma il Codacons, dopo che il governo britannico ha annunciato una stretta sui filmati di guida pericolosa diffusi sulle piattaforme social.
La questione è tornata al centro dell’attenzione in Gran Bretagna dopo il tragico incidente avvenuto sulla A66, vicino a Middlesbrough, costato la vita a sette persone. Alcuni video pubblicati sui social e riconducibili ad almeno uno dei giovani morti lo mostravano alla guida a velocità sostenuta e, in un caso, durante un inseguimento della polizia.
Un fenomeno che non può essere sottovalutato e che riguarda anche l’Italia – afferma il Codacons. In rete e sui social circolano filmati nei quali velocità estreme, sorpassi azzardati, gare, manovre pericolose e violazioni del Codice della strada vengono presentati come imprese da mostrare al pubblico, raccogliendo visualizzazioni, commenti e interazioni.
Il rischio è che la ricerca di visibilità sui social trasformi la strada in un set e la guida pericolosa in uno spettacolo, alimentando fenomeni di emulazione soprattutto tra gli utenti più giovani.
Per questo il Codacons chiede di intervenire anche in Italia, senza aspettare che tragedie simili si verifichino nel nostro Paese, adottando misure specifiche nei confronti dei contenuti che celebrano o incentivano comportamenti gravemente pericolosi al volante e coinvolgendo le piattaforme social e le autorità competenti.
«La strada non può diventare un set per conquistare like e visualizzazioni. Quando i social premiano e amplificano condotte che mettono a rischio la vita, bisogna intervenire prima che l’emulazione produca nuove tragedie», conclude il Codacons.
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