16 Gennaio 2009

Social card, tre su dieci sono ancora senza soldi

ROMA – "Le social card caricate sono 420 mila, rispetto alle 580 mila richieste arrivate entro fine 2008". Dunque, tutto a posto per il 72% delle card, non così per il 28%, quasi 3 su 10. Il dato arriva dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Elio Vito, che al Question time in aula alla Camera ha risposto a una interrogazione sulla diffusione e la distribuzione della carta acquisti, dopo che numerose segnalazioni parlavano di persone che al momento di pagare si sono sentiti dire che la card era scarica, cioè senza denaro disponibile (i 40 euro al mese promessi dal governo). "L’Inps- prosegue Vito- ha fatto sapere, a sua volta, che tutte le richieste risultano evase nei tempi stabiliti. In particolare, le domande che non presentano anomalie sono caricate nei due giorni lavorativi successivi alla richiesta". Vito ricorda poi che non è perfezionata la procedura di caricamento quando vi sono "irregolarità rilevate tra i dati forniti dagli interessati e quelli presenti nelle banche dati delle pubbliche amministrazioni" e "accertamenti del mancato possesso dei requisiti per ottenere la Carta Acquisti. In questo caso, l’Inps comunica formalmente i motivi che hanno impedito di poter accedere al beneficio". Sempre in base ai dati in possesso del dipartimento del Tesoro, conclude Vito, "a oggi risultano già effettuate presso gli esercizi commerciali oltre 644 mila transazioni sul territorio nazionale, con un importo medio per transazione pari a circa 33 euro".  CODACONS: ESPOSTO ALL’ANTITRUST, POSSIBILE CLASS ACTION – E mentre il Pd parla di "beffa per i poveri", il Codacons ricorda le "numerose segnalazioni di cittadini che, pur avendo diritto alla social card varata dal Governo, non hanno ottenuto l’accredito del denaro loro spettante". La mancata ricarica della social card, spiega il presidente dell’associazione consumatori, Carlo Rienzi, "di fatto determina un danno per i cittadini, poiché lede la loro dignità personale". Il mancato versamento dei soldi, infatti, "rappresenta un male ingiusto inflitto al cittadino, che si aspetta di beneficiare della somma promessa come sostegno per la spesa alimentare, acquisto di prodotti per la casa- dice Rienzi-si registrano inoltre enormi difficoltà nell’accesso a tale carta, per il cui ottenimento occorre seguire un iter troppo complicato per gli utenti".  Per tali ragioni il Codacons ha deciso di presentare un esposto all’Antitrust (per valutare i profili di pubblicità ingannevole) e al Tribunale dei Ministri, in cui si chiede "di intervenire valutando le ipotesi che si riterranno idonee, compresa quella di truffa". L’associazione mette il blog del Presidente www.carlorienzi.it a disposizione di quanti vogliano segnalare problemi con la carta, "al fine di valutare azioni di risarcimento e una possibile class action".

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