13 Settembre 2002

Snobbato lo sciopero della spesa

Snobbato lo sciopero della spesa

In pochi aderiscono alla protesta. «Ma così non si va avanti»

Secondo sciopero della spesa dopo quello del 5 luglio scorso. Proclamato ieri dall`Intesa dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), ha fatto registrare un numero di adesioni tutt`altro che eclatante. Almeno in tre supermercati cittadini: in via Giustiziati, in via Sabotino e in viale Risorgimento. Pochi consumatori sapevano della protesta, molti se ne erano scordati. Una minoranza rientra nella categoria dei consumatori pentiti. Comprano sì ma con l`amaro in bocca.
Appartiene a questa categoria una donna che si dichiara al corrente dello sciopero e perciò disposta ad acquistare «solo il minimo indispensabile, perché mangiare bisogna mangiare». Altri, come Rosanna Fiozzi, ammettono candidamente d`essersi scordati il giorno esatto della protesta. E così, all`uscita dal supermercato, dichiarano: «Peccato, perché avevo intenzione di aderire all`iniziativa». Con la quale, almeno a parole, sono tutti d`accordo. Il motivo? Semplicissimo: i consumatori lamentano rincari ingiustificati e, soprattutto, notevolissimi. Onelia Meloncelli non ha dubbi: «La vita è più cara: l`avvento dell`euro è stato un disastro per le tasche degli italiani». Eurosalasso anche secondo Paolo Moneta e Maria Grazia Guandalini, la quale sbotta: «Gli aumenti sono diventati qualcosa di intollerabile. Adesso, quando si va a fare la spesa, bisogna scegliere accuratamente cosa comprare. La frutta, ad esempio, è ormai fuori dalla portata di molti. Come molti generi alimentari. E che tutto sia rincarato lo dimostra il fatto che al 15 del mese finiscono i soldi. Lo scriva che è uno schifo».
«Me lo sono dimenticato, altrimenti avrei senz`altro scioperato», dice senza esitazioni Adriana Trento. All`oscuro dell`iniziativa promossa dall`Intesa dei consumatori pure Letizia Parolini. Gentili le cassiere dei tre supermercati presi in esame. La loro risposta, alla domanda c`è meno gente oggi, è stata identica: «Non notiamo niente di strano». Insomma, business as usual. Ma la Federconsumatori di Mantova mette in guardia dall`affidabilità della controparte, leggi commercianti: i dati sull`adesione allo sciopero saranno forniti oggi, ed è naturale che i commercianti tendano a minimizzare il malcontento; e comunque l`obiettivo era farsi conoscere, spiegano alla sezione mantovana dell`associazione. Uno sciopero dagli acquisti «per testimoniare l`opposizione agli aumenti selvaggi dei prezzi», come ribadito dall`Intesa ieri davanti alla Camera dei Deputati.

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