28 Luglio 2001

Sms, ultima frontiera contro i “topi“ d?appartamento

LA DIFESA

Sms, ultima frontiera contro i ?topi? d?appartamento

Scatta un segnale e squilla il telefonino del proprietario. Ma avverte anche in caso di fuga di gas
L?evoluzione c?è stata. Gli antifurti moderni sono sempre più sofisticati. Ormai il sistema di avviso luminoso e acustico è diventato solo un optional.

Prima infatti la sirena era il cuore dell?allarme e veniva collocato all?esterno dell?appartamento, ma con scarsi risultati. Per stordire e spaventare direttamente il ladro la sirena è stata poi impiantata dentro le case e non solo. Sono stati inventati altri mezzi per impedire di rubare. Il più curioso era quello dell?installazione, dentro ai sistemi di aerazione, di sostanze a base di peperoncino che quando scattava l?allarme si diffondevano nell?aria. Questo tipo di antifurto è stato poi tolto per gli inconvenienti che poteva causare. A volte infatti all?ospedale ci andavano a finire i figli dei proprietari invece che i ladri. Per chi invece viene aggredito dentro casa, mentre dorme, c?è un sistema che rileva in un raggio di due metri il gas narcotizzante, per poi dare l?allarme.

Ma la vera svolta è rappresentata dall?uso della telefonia mobile. I più moderni impianti di allarme hanno all?interno un cellulare che puo? chiamare o inviare sms alle forze dell?ordine o allo stesso proprietario di casa per avvertire che qualcuno si è introdotto nell?abitazione. In questo modo si è risolto il problema dell?uso del telefono fisso: la prima cosa che i ladri facevano era quella di staccare la linea telefonica.

Inutile dire che gli impianti più sofisticati sono antischiuma e antisabotaggio. Alcuni svolgono anche altri tipi di servizi come avvertire se si è lasciato il gas aperto o un rubinetto. Altri ancora combinano insieme più tecniche per difendersi: gli infrarossi che individuano la presenza di persone, sensori che percepiscono gli spostamenti d?aria nel caso in cui si apre una porta o una finestra. Il suono? Un optional appunto che però è ancora duro a morire. Italo Mannucci, avvocato e presidente del Codacons Regione Lazio, spiega però che c?è un modo per difendersi da chi non attua le giuste misure per non stordire il vicino di casa.

«Abbiamo messo a disposizione dei consumatori – aggiunge Mannucci – l?assistenza legale per l?intervento immediato della Asl locale, che procederà alla misurazione dei decibel in eccesso relativi a manifestazioni estive fisse ed-o itineranti, inoltre mettiamo a disposizione gli avvocati alla linea telefonica 06/3725809 per una consulenza immediata nei casi in cui è necessario o no l?intervento delle forze dell?ordine».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox