8 Ottobre 2012

SMOG:CODACONS, CLINI SI DIMETTA, MISURE PIU’ AMPIE SPETTANO A LUI

    SMOG:CODACONS, CLINI SI DIMETTA, MISURE PIU’ AMPIE SPETTANO A LUI 

    (AGI) – Milano, 8 ott. – Un invito alle “dimissioni”, quanto meno per “coerenza”. Al Codacons non sono piaciute le dichiarazioni del ministro dell’Ambiente e ha immediatamente assunto la difesa del Comune di Milano, che per Corrado Clini aveva adottato misure inutili perche’ circoscritte al territorio cittadino. Se, allora, il ministro dell’Ambiente ha evocato la necessita’ di misure sovraregionali, il Codacons gli fa notare come queste dovrebbero essere di iniziativa “proprio del ministro dell’Ambiente” e chiede quindi “che, per coerenza, rassegni le dimissioni”.

    Dimissioni che, per l’associazione dei consumatori, troverebbero ragioni e fondamento anche in altri episodi, come “la vicenda Ilva”, rispetto alla quale Clini si sarebbe comportato “piu’ da ministro dello Sviluppo Economico che dell’Ambiente” e che, per questo, avrebbe “gia’ dimostrato di essere inadeguato al suo ruolo”. Per quanto riguarda nello specifico la vicenda dello smog milanese, il Codacons sta con Palazzo Marino: “Clini non dovrebbe attaccare il Comune di Milano – si fa notare – che ha fatto la sua parte bloccando le auto, ma la Regione Lombardia e la Provincia che non le bloccano, ad esempio, sulla tangenziale citata proprio dal ministro. Se la Regione Lombardia, invece di bloccare dalle 7,30 alle 19,30 solo le auto Euro 0 o le Euro 1 e 2 diesel, penalizzando pesantemente solo alcune categorie – prosegue il Codacons – facesse un provvedimento di targhe alterne per tutti ed in tutta la Regione, renderebbe piu’ eque ed economicamente sostenibili le misure, oltre che piu’ efficaci nella lotta all’inquinamento”. (AGI) Mi5/Car

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