31 Ottobre 2005

Smog, una settimana da record

Una settimana consecutiva di polveri sottili ben oltre la soglia di attenzione. I limiti di tolleranza stabiliti dall`Unione europea superati, ormai, abbondantemente. A due giorni dalla partenza del primo dei provvedimenti antismog decisi dalla Regione – il blocco delle auto non catalizzate dal lunedì al venerdì – la corsa del Pm10 segna già valori da pieno inverno, con i 129 microgrammi al metrocubo registrati sabato nella centralina di Juvara. Valori che si portano dietro già le prime polemiche e i primi botta e risposta tra amministrazioni, ecologisti associazioni di consumatori. Con, in mezzo, la preoccupazione di, primi fra tutti e per motivi diversi, mamme e automobilisti. La scalata del Pm10 è iniziata una settimana fa, quando la concentrazione di polveri sottili ha toccato la soglia limite dei 50 microgrammi. Da quel giorno, non è più scesa ma, anzi, è stata velocemente doppiata. La prima speranza per fermare le polveri è nei bollettini meteo, che segnalano, già da domani, un peggioramento, con nuvole e piogge che dovrebbero arrivare anche in pianura. La seconda è nel primo dei provvedimenti del piano di azione della Regione: da mercoledì, stop ai veicoli inquinanti, quelli a benzina o diesel non catalizzati, fino al 23 dicembre (con ripresa dopo le feste natalizie), dal lunedì al venerdì per cinque ore, cioè dalle 8 alle 10 e dalle 16 alle 19. Questo in attesa della prima domenica ecologica, il 13 novembre, e di altri provvedimenti straordinari, come la circolazione a targhe alterne. Proprio quest`ultima – che i Verdi chiedono venga introdotta al più presto, come provvedimento costante – sta cambiando le abitudini dei milanesi: “Ormai i concessionari, oltre al colore e al modello dell`auto, fanno scegliere anche la targa“, spiega Ennio Rota di Legambiente. Che denuncia: sono sempre di più le famiglie con doppia auto, per “coprire“ sia le targhe pari che le dispari. Contrario alle targhe alterne? “No, vanno bene anche quelle, ma mi preoccupa l`idea che possa diventare un provvedimento strutturale“. Il nemico vero è un altro: “I diesel, che inquinano molto più delle auto a benzina. Eppure, visto che sono più convenienti, si vendono di più: il 60-70 per cento delle auto nuove sono diesel“. Un appello che è solo una delle tante proposte che arrivano agli amministratori, in questi giorni. Come quella di Dario Balotta, segretario regionale Fit Cisl che dice: “Serve disincentivare l`uso delle auto imponendo il pedaggio per l`ingresso in città, ma potenziando di pari passo il trasporto locale che, nell`hinterland, è il meno usato d`Europa“. Temi che, nei giorni scorsi, hanno portato anche il Codacons a chiedere l`intervento del Prefetto per trovare una soluzione – non provvisoria – all`emergenza smog. Detto fatto: giovedì il movimento di consumatori verrà ricevuto in corso Monforte, dopo che il prefetto Ferrante ha dato la sua disponibilità a discutere con tutte le parti. Ma c`è chi non ne vede il motivo, come Balotta, che conclude: “è inutile che il prefetto corra al capezzale del malato quando il medico titolare, il commissario straordinario al traffico Gabriele Albertini, ha tutte le competenze ma non si decide ad utilizzarle“.

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